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Trento
01 luglio | 16:56

Bidoni di fitofarmaci abbandonati ai piedi dei cassonetti strabordanti in montagna (FOTO). "E' un reato, l'amministrazione presenti denuncia contro ignoti"

Il vergognoso spettacolo è stato immortalato nel tardo pomeriggio di ieri - lunedì 30 giugno - in località Cola, sul Monte Baldo, all'interno del territorio comunale di Avio: almeno sei contenitori di concime minerale - fitofarmaci -, dunque pericolosi e inquinanti, sono stati posizionati ai piedi dei contenitori per la differenziata. La denuncia della civica "SiAmo Avio": "L'abbandono di fitofarmaci nell'ambiente rappresenta infatti una seria minaccia per la salute umana e l'ecosistema: chi compra ed utilizza fitofarmaci lo fa tramite un apposito patentino rilasciato dalla PAT ed è quindi legalmente e penalmente responsabile"

Bidoni di fitofarmaci abbandonati ai piedi dei cassonetti strabordanti in montagna

AVIO. Una montagna di rifiuti in... montagna.  I cassonetti del "secco" e degli imballaggi leggeri sono stracolmi e diversi sacchetti sono stati appoggiati all'esterno per mancanza di spazio ma, l'aspetto decisamente più grave è preoccupante di tutta la vicenda, sono i sei contenitori di concime minerale - fitofarmaci, per intenderci, dunque pericolosi e inquinanti abbandonati ai piedi dei contenitori per la raccolta differenzata.

Il vergognoso spettacolo è stato immortalato nel tardo pomeriggio di ieri - lunedì 30 giugno - in località Cola, sul Monte Baldo, all'interno del territorio comunale di Avio.

 

Passi che si era reduci da un week end di sole, durante il quale la zona è stata affollata da escursionisti (anche se i rifiuti, almeno i più ingombranti, andrebbero riportati a valle e smaltiti), ciò che, invece, non è accettabile - oltre a costituire un vero e proprio reato - è l'abbandono di contenitori di rifiuti considerati pericolosi, come quelli ritratti in foto, che devono essere svuotati e bonificati e poi vanno smaltiti consegnandoli a ditte specializzate o nei centri di raccolta autorizzati.

La denuncia arriva civica "SiAmo Avio", rappresentata all'interno della minoranza in consiglio comunale da Chiara Campostrini: la lista ha postato sui propri canali alcune foto, condannando l'episodio e sollecitando l'amministrazione comunale ad agire immediatamente.

 

"Ieri sera, 30 giugno 2025, scendendo a valle dal nostro amato Monte Baldo, questo è l’amaro spettacolo che si è presentato ai nostri occhi in località Cola - denuncia la lista "SiAmo Avio" sui propri canali ufficiali -. Assieme alla montagna di rifiuti che si possono imputare ai ritrovi conviviali del fine settimana, abbiamo notato degli ingiustificati ed irresponsabili abbandoni di varie taniche di concime minerale che dubitiamo fortemente sia servito per i picnic dei villeggianti. Le etichette mostrano infatti come il contenuto possa essere altamente tossico e pericoloso per pelle, occhi e vie respiratorie e questo ci provoca innanzitutto un senso di rabbia nei confronti di chi si è sbarazzato in quel modo dei contenitori, invece che smaltirli nel modo corretto. L'abbandono di fitofarmaci nell'ambiente rappresenta infatti una seria minaccia per la salute umana e l'ecosistema e questi prodotti possono contaminare suolo, acqua e aria, alterando gli equilibri naturali e mettendo a rischio la biodiversità".

Da qui la richiesta all'amministrazione comunale di Avio di prendere provvedimenti immediati e di presentare una denuncia contro ignoti. A maggior ragione adesso che la Provincia Autonoma di Trento e i comuni interessanti hanno intenzione di attivare il lungo e complicato iter per chiedere che il Monte Baldo entri a far parte del patrimonio Unesco.

 

"Da una amministrazione comunale che ora vanta, anche con un apposito assessorato, la candidatura al patrimonio UNESCO del Monte Baldo - conclude "SiAmo Avio" -, oltre che un vice sindaco con il ruolo di vice presidente del Parco Locale del Monte Baldo, ci aspettiamo una maggiore tutela ed attenzione a situazioni di questo tipo. Inoltre, tra le competenze del primo cittadino spiccano quelle ai rifiuti e al patrimonio, perfettamente racchiuse in queste foto. Auspichiamo quindi, anzi chiediamo a gran voce, che a situazioni di questo tipo seguano fatti concreti: un dialogo con Dolomiti Ambiente che porti alla luce le necessità di salubrità e decoro che le nostre zone montane meritano. E una denuncia contro ignoti per inquinamento ambientale: chi compra ed utilizza fitofarmaci lo fa tramite un apposito patentino rilasciato dalla PAT ed è quindi legalmente e penalmente responsabile. Nell'epoca della salvaguardia della biodiversità, gesti ignobili come questi non possono passare inosservati".

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