L'avvocata trentina Claudia Eccher eletta al Csm: ''Metterò responsabilità e impegno per il bene del Paese. E' il coronamento di un sogno''
Oltre a Claudia Eccher che ha ottenuto 519 voti, a essere eletti risultano: Enrico Aimi, Isabella Bertolini, Daniela Bianchini, Ernesto Carbone, Rosanna Natoli, Michele Papa, Fabio Pinelli e Roberto Romboli

TRENTO. C'è l'avvocata trentina, Claudia Eccher, tra i 9 componenti laici del Consiglio superiore della Magistratura che nelle scorse ore sono stati eletti in seduta comune di Camera e Sanato nell'Aula di Montecitorio.
Gli eletti sarebbero dovuti essere dieci ma il candidato indicato da Fratelli d'Italia all'ultimo momento, cioè a metà elezione, Felice Giuffrè, non ha ottenuto i numeri necessari.
Oltre a Claudia Eccher che ha ottenuto 519 voti, a essere eletti, dunque, risultano: Enrico Aimi (517 voti), Isabella Bertolini (521 voti), Daniela Bianchini (519 voti), Ernesto Carbone (399 voti), Rosanna Natoli (519 voti), Michele Papa (506 voti), Fabio Pinelli (516 voti) e Roberto Romboli (531 voti, il più votato).
“Sono onorata e sono consapevole della responsabilità di questo ruolo e cercherò di mettere tutto il mio impegno” sono le prime parole a il Dolomiti della neo eletta avvocata Claudia Eccher. Una nomina che è arrivata un po' inaspettata. “Avevo presentato la candidatura – racconta – all'ultimo momento. Devo ringraziare il ministro Salvini, la presidente Giorgia Meloni e i membri parlamentari che hanno riposto fiducia in me”.
Un ruolo di primo rilievo che sarà portato avanti per i prossimi quattro anni. “Da parte mia – spiega Eccher – ci sarà senso di responsabilità e impegno. E' il coronamento di un sogno. Credo che qualunque avvocato sogni un giorno di arrivare al Csm. A me è stata data questa grande possibilità e cercherò di portare il mio contributo per il bene del Paese”.
Ora, conclude “bisogna mettersi a studiare”.
IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA
Il Csm è organo di amministrazione della giurisdizione e di garanzia dell’autonomia e dell’indipendenza dei magistrati ordinari.
Ha rilevanza costituzionale in quanto espressamente previsto dalla Costituzione, che ne delinea la composizione con l'articolo 104 e i compiti con l'articolo 105.
Adotta tutti i provvedimenti che incidono sullo status dei magistrati (dall’assunzione mediante concorso pubblico, alle procedure di assegnazione e trasferimento, alle promozioni, fino alla cessazione dal servizio). Provvede inoltre al reclutamento e alla gestione dell’attività dei magistrati onorari. Ha infine il compito di giudicare le condotte disciplinarmente rilevanti tenute dai magistrati.
IL CASO 'VALENTINO'
Sono dieci i giudici laici che dovevano essere eletti. A creare un vero e proprio caso sarebbe stata la candidatura di Giuseppe Valentino che Fratelli d'Italia aveva indicato da giorni anche quale norme per la vicepresidenza del Csm.
Ieri, durante l'elezione, però, a Montecitorio in molti hanno iniziato a ricordare che Valentino risulterebbe coinvolto in un processo di 'ndrangheta dopo essere stato tirato in ballo da un collaboratore di giustizia nel 2021. La vicenda viene ricordata dal Movimento 5 Stelle e anche pubblicata on line.
Un passo falso che Fratelli d'Italia non si può certo permettere soprattutto dopo l'arresto del boss Messina Denaro e dopo le parole della premier Giorgia Meloni che ha spiegato come contro la criminalità organizzata ci sarà lotta senza quartiere.
Fratelli d'Italia ha quindi deciso di non rispondere alla prima chiamata per la votazione dei componenti del Csm. Successivamente si è deciso di puntare il nome su Felice Giuffrè, ma alla fine non si è arrivati alla sua elezione.












