Le ricerche, la trappola tubo ed i 3 cuccioli: ecco come è stata catturata Jj4. De Col: “L'orsa ha mostrato grande aggressività, ha distrutto fototrappole e cartelli”
A fare il punto sulle operazioni di cattura dell'orsa che il 5 aprile scorso ha aggredito e ucciso il 26enne Andrea Papi nei boschi di Caldes è Raffaele De Col, dirigente generale del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna

TRENTO. E' stata catturata nella serata di ieri (Qui Articolo) l'orsa Jj4, responsabile dell'aggressione che il 5 aprile scorso è costata la vita al 26enne Andrea Papi nei boschi della Val di Sole. Le operazioni di cattura, ha spiegato in conferenza stampa il dirigente generale del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna della Pat Raffaele de Col, sono state portate avanti negli ultimi giorni dal personale del servizio, che ha posizionato nella zona di riferimento trappole a tubo e fototrappole per individuare il plantigrado.
"Nell'area - ha detto De Col - erano presenti più di 20 plantigradi. Noi siamo riusciti a catturare quello ed è stato un lavoro selettivo, di pazienza, e complicato dalla presenza dei tre cuccioli in fase di svezzamento”. Due di loro, come già riportato, sono entrati insieme alla madre all'interno della trappola tubo (venendo in seguito liberati in salute) mentre il terzo è rimasto all'esterno.
“I cuccioli – ha spiegato il dirigente – sono completamente autosufficienti e autonomi, tanto che dopo la cattura di Jj4 si sono tranquillamente allontanati. Siamo nella fase di svezzamento, dopo il quale le femmine tendono ad avere nuove fasi di accoppiamento. In questo caso siamo nel momento ideale. L'orsa è stata quindi sedata sul posto dalla squadra cattura con la presenza di 2 veterinari ed in seguito trasportata al Casteller, dove è presente anche M49. In questo momento ci sono altre 2 gabbie libere”.
L'aggressività dell'animale, ha ribadito in più occasioni De Col, in questo momento “é molto alta” mentre nella zona di riferimento, attualmente, non sono presenti altri orsi problematici. “L'area della cattura è la Val Meledrio, ma vista la presenza di 3 piccoli non vorremmo che si generasse un fenomeno di 'turismo' per cercare i cuccioli. In generale siamo sulla destra del Fiume Noce. Le trappole a tubo installate nell'area erano 2 e la procedura utilizzata è stata quella di posizionare varie fototrappole nella zona. Per darvi un'idea dell'aggressività di questo animale, Jj4 ha distrutto le fototrappole piazzate ed anche i cartelli di segnalazione”.
Un'aggressività, ha detto De Col, forse accentuata nel sentire il contatto con l'uomo: “In una di queste trappole tubo è stata posizionata della frutta per attrarre l'orsa. La trappola è scattata attorno alle 23 intrappolando l'orsa con due cuccioloni. Alle 2 di notte Jj4 era già sveglia al Casteller e ora è in salute, ma abbiamo detto ai nostri custodi di non avvicinarsi vista l'aggressività mostrata in fase di cattura”.









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