Morte Andrea Papi, ecco chi sono gli orsi nel mirino della Provincia: ''Conosciamo Jj4 ma Mj5 difficile da trovare. Invece M62 è già tra i ciliegi, ci preoccupa da 2 anni''
Sono decine i forestali impegnati nell'operazione di cattura e abbattimento di Jj4, mentre si cerca Mj5, autore dell'aggressione in val di Rabbi. L'orso M62 preoccupa perché è estremamente confidente

TRENTO. Sono tre gli orsi nel mirino della Provincia di Trento: Jj4, Mj5 e M62. La priorità è sull'orsa autrice nel 2020 del ferimento di padre e figlio, sempre sul monte Peller, e responsabile una settimana fa dell'aggressione mortale al giovane runner di 26 anni nei boschi di Caldes. Fronti aperti con la priorità di agire sulla cattura e sull'abbattimento di questo esemplare.
Le operazioni sono in corso e sono tre i possibili metodi di cattura di Jj4: trappola a tubo, l'installazione di questo sistema è già stato avviato in questi giorni, laccio e dardo narcotico (Qui articolo). Il plantigrado ha il radiocollare guasto da quasi un anno ma è riconoscibile, proprio dal dispositivo e dall'orecchino, e si conoscono abitudini, caratteristiche e luoghi maggiormente frequentati (Qui articolo).
"Da febbraio le priorità erano Jj4 e M62", le parole di Raffaele De Col, poi l'attenzione si è concentrata su Mj5 per l'evento in val di Rabbi. "L'aggressione era stata particolarmente violenta - spiega il dirigente generale del Dipartimento di protezione civile, foreste e fauna - ma è problematico da trovare, si sposta molto e percorre molti chilometri. Ora in cima alla lista c'è nuovamente l'orsa del Peller, l'esemplare è più conosciuta per storia, comportamento e abitudini".
Sono decine e decine i forestali impegnati per la cattura di Jj4. "Non è un'attività semplice - dice il dirigente generale del Dipartimento di protezione civile, foreste e fauna - si opera in gruppi di 5/6 persone specializzate. Poi c'è la cinturazione di sicurezza. Sono tra le 20 e le 40 persone che operano costantemente" E si aspetta il parere positivo di Ispra per il caso di M62.
Le ricerche di Mj5 sono attive ma complesse. Ottenuta la conferma genetica che a uccidere Papi sia stata Jj4, i forestali cercano di stringere il cerchio in quella direzione, mentre continua la gestione di M62 e contro le sue incursioni nei centri abitati. "E' un orso con una confidenza elevatissima che ci preoccupa da 2 o 3 anni: già adesso è in mezzo ai contadini perché ci sono le ciliegie".
A entrare in azione, in attesa del parere di Ispra, le squadre respingimento che utilizzano anche i cani da orso. "Ci sono attività di dissuasione, spesso efficaci ma non risolutive. Poi dipende anche dalle caratteristiche dell'esemplare: per esempio con F43 in val di Ledro non servivano molto: si sedeva in mezzo al prato", conclude De Col.
Poi c'è la volontà di una profonda revisione del progetto di revisione di Life Ursus con l'idea di dimezzare il numero di esemplari in Trentino.
JJ4 (QUI APPROFONDIMENTO)
E' nata nel 2006 ed è figlia di Jurka e Joze. Jurka (catturata nel 2007) era madre del famoso "Bruno" abbattuto nel 2004 in Baviera diventato in seguito simbolo degli animalisti e non solo.
L'orsa JJ4, secondo il rapporto Grandi Carnivori, era considerata un “esemplare pericoloso” in seguito all’aggressione con ferimento di due persone avvenuta il 22 giugno 2020 sul monte Peller. Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, aveva emesso un’ordinanza contingibile e urgente per rimuovere l’esemplare dal territorio per motivi di sicurezza pubblica. Non è stato possibile applicare tale ordinanza di rimozione in quanto la stessa è stata dapprima sospesa e quindi annullata dalle autorità giudiziarie alle quali si sono appellate associazioni animaliste.
Nel 2021 era fra gli orsi monitorati con il radiocollare. Assieme a lei c'era F43 (poi morta) e un maschio M62. Il sistema di monitoraggio, però, sarebbe stato via via con il tempo interrotto perché i radiocollari si sono scaricati (oggi è stato specificato che è guasto). Sul sito Grandi Carnivori della Pat erano state predisposte delle mappe (aggiornate fino al 2022) che permettevano di conoscere le aree del Trentino in cui veniva segnalata la presenza degli orsi.
MJ5 (QUI APPROFONDIMENTO)
Un esemplare di 18 anni, un'età che fa di lui il secondo orso più anziano del Trentino (dietro solo alla femmina Kj1). Mj5 infatti è uno dei tre cuccioli (assieme a Mj3 e Mj4) nati nel 2005 dall’accoppiamento di Maya e Joze che fanno parte dei primi dieci orsi sloveni reintrodotti in Trentino fra il 1999 e il 2002, nell’ambito del progetto Life Ursus che mirava a ricostituire un nucleo vitale di questi plantigradi nelle Alpi Centrali.
Nonostante sia un esemplare anziano, Mj5 non ha mai dato problematiche fino all'aggressione di inizio marzo. E' considerato un girovago, avendo frequentato buona parte del Trentino occidentale. Già nel 2007 era stato rilevato in val d’Ultimo, in Alto Adige, mentre l’anno seguente si trovava nell’alta val di Non.
Nel 2010, a 6 anni, questo esemplare ha raggiunto la maturità sessuale: nel 2012 si riproduce per la prima volta e nel 2014 (con Dg3) dà vita alla seconda cucciolata. Risalgono sempre al 2010 i primi danni registrati in Alto Adige. Nel corso del tempo l’esemplare verrà segnalato più volte per le predazioni su animali domestici (nel 2016 attaccò almeno tre asini in val Rendena). In altrettante occasioni non verrà nemmeno citato nel rapporto annuale sulla presenza in Trentino dei grandi carnivori. Negli ultimi anni per esempio non risultano segnalazioni degne di nota.
M62 (QUI APPROFONDIMENTO)
Stando ai dati disponibili il maschio M62, che attualmente dovrebbe avere 4 anni, non ha mai aggredito nessuno ma nel tempo si è reso responsabile di diversi episodi che lo hanno fatto finire nella categoria dei plantigradi “problematici”. Questo esemplare fa parte della stessa cucciolata di M57 (catturato nel 2020 dopo aver aggredito un carabinieri ad Andalo) e di F43, la femmina morta nel settembre 2022 per una dose sbagliata di anestetico durante le fasi di cattura.
Tutti questi esemplari hanno dimostrato una spiccata confidenza con gli esseri umani. Forse a trasmettergli quest’indole potrebbe essere stata la madre, Kj1 (l’orsa più vecchia del Trentino) che in passato si è resa responsabile di diversi danni e nel giugno 2018, accompagnata dai cuccioli dell’anno, aveva inseguito una persona in prossimità dell’abitato di Villa Banale nelle Giudicarie esteriori.
Diversi gli episodi di un atteggiamento estremamente confidente e nel 2021 viene radiocollarato perché tra le altre cose ha preso l’abitudine di attraversare alcuni centri abitati sull’Altopiano della Paganella.








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