“Salviamo l'orsa Jj4”. La petizione degli animalisti supera le 85mila firme in un giorno (ed il totale continua a crescere)
Oipa Trento ha rilanciato la petizione sui suoi canali social nel primo pomeriggio di ieri e al momento le firme per “salvare l'orsa Jj4 dal Casteller e dalla morte” sono già oltre 85mila e crescono ad un ritmo velocissimo
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TRENTO. Quando abbiamo iniziato a scrivere questo articolo le firme raccolte dalla petizione lanciata ieri da Oipa Trento per “salvare l'orsa Jj4 dal Casteller e dalla morte” erano poco più di 70mila: nel giro di pochi minuti però il totale era già aumentato di quindicimila unità, arrivando a superare quota 85mila. Ed il ritmo non accenna a rallentare.
L'appello, come anticipato, è stato lanciato su Change.org dalla sezione trentina dell'Organizzazione internazionale protezione animali dopo la cattura, comunicata ieri dalle autorità provinciali, dell'orsa Jj4, responsabile dell'aggressione che il 5 aprile scorso è costata la vita al 26enne Andrea Papi nei boschi sopra Caldes, in Val di Sole.
Per il momento, in attesa del pronunciamento del Tar di Trento in programma per l'11 maggio, l'abbattimento del plantigrado, sancito in due ordinanze firmate dal presidente della Pat Maurizio Fugatti, è sospeso e dal mondo animalista (e non solo) sono già molte le voci che hanno chiesto di risparmiare l'animale, catturato mentre era in compagnia dei suoi 3 cuccioli ed in seguito trasferito al Casteller.
“Anche lei subirà sedazioni con psicofarmaci? - si legge nella petizione –. Molto probabile, perché provate ad immaginare un'orsa abituata a vivere nei boschi, privata dei suoi cuccioli, come potrà stare in una gabbia di cemento di 12 metri quadrati. Paga una politica fallimentare della Provincia di Trento”.
La petizione chiede in sostanza “la liberazione della mamma orsa Jj4” affinché, dice l'Oipa, possa seguire i suoi cuccioli “dei quali non si sa nulla”, l'avvio “di politiche di gestione degli orsi del Trentino con coinvolgimento di esperti veri per strutturare un progetto sostenibile che crei le condizioni di convivenza consapevole uomini-orsi” e lo stop “alle procedure violente che riguardano propositi di abbattimento e cattura generalizzata degli orsi del Trentino”.

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