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| 28 dic 2023 | 10:31

Macchinari pericolosi, maxi sequestro da quasi 3 milioni in un'azienda: denunciato il titolare

La condotta del legale rappresentante della società, consistita nella sistematica violazione dei divieti e delle prescrizioni disposte, ha inoltre posto in serio pericolo l’incolumità dei dipendenti

di Redazione

VICENZA. I finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza, nell’ambito dell’attività di contrasto alle violazioni in materia di lavoro, nonché di salute e sicurezza, hanno sequestrato 14 macchinari in uso ad una società attiva nel Comune di Valbrenta, specializzata nella fabbricazione di prodotti in carta e cartone, per un valore che si aggira ai 2 milioni e 800 mila euro e denunciato alla Procura della Repubblica di Vicenza il legale rappresentante della stessa per le numerose violazione in materia di sicurezza sul lavoro.

 

L’operazione di servizio, portata a termine grazie alla sinergia tra le fiamme Gialle del gruppo di Bassano del Grappa e l’ispettorato territoriale del lavoro di Vicenza, è scaturita a seguito dell’inottemperanza, perpetrata dalla società vicentina, al provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale emesso dall'Ispettorato a seguito di precedenti controlli che hanno fatto emergere la presenza di gravi carenze in materia di salute e sicurezza relative ai macchinari in uso alla società.

 

La condotta del legale rappresentante della società, consistita nella sistematica violazione dei divieti e delle prescrizioni disposte, ha inoltre posto in serio pericolo l’incolumità dei dipendenti.

 

A seguito di preliminari attività info-investigative e sopralluoghi nei pressi del luogo d’esercizio della società, è stato possibile riscontrare la perdurante operatività dell’impianto di produzione in violazione del divieto imposto.

 

E' stato effettuato quindi il sequestro preventivo d’urgenza, successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria, dei 14 macchinari trovati sprovvisti di dispositivi di sicurezza, che sono risultati rimossi o completamente assenti poiché mai predisposti.

 

Numerose sono state le carenze rilevate dal personale intervenuto presso il laboratorio produttivo; in particolare, sui macchinari presenti non erano stati installati degli efficienti impianti di aspirazione localizzata per le polveri di carta e non erano state adottate misure tecniche per il contenimento del rumore generato dagli stessi.

 

Inoltre, è stato riscontrato l’assenza di addestramento dei dipendenti all’uso dei macchinari e della movimentazione manuale dei carichi, la presenza di parti dell’impianto elettrico non protetto, la parziale mancanza di segnaletica di sicurezza, uscite di sicurezza ostruite, la mancata informazione e formazione sui rischi fisici (vibrazioni, rumore) e altri generici nonché mezzi di estinzione e incendi non accessibili.

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