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| 27 giu 2023 | 09:32

Minacce e lanci di bottiglie contro la vetrata del locale, serata di paura in via Prepositura a Trento. Atif: "Costretti a chiamare le forze dell'ordine per tornare dalle nostre famiglie"

L'episodio nella tarda serata che ha visto coinvolti dipendenti e clienti del locale “Mair Fastfood” in via della Prepositura. Un uomo prima è entrato chiedendo di mangiare senza pagare e poi ha iniziato a minacciare e a lanciare bottiglie contro le vetrate. Il titolare: "Così non si può andare avanti, la zona è fuori controllo"

Minacce e lanci di bottiglie contro la vetrata del locale, serata di paura in via Prepositura a Trento

TRENTO. Prima la pretesa di voler mangiare senza pagare e poi le minacce e le bottiglie lanciate contro la vetrata. “Così non si può più andare avanti, questa zona continua ad essere un bazar della droga e situazioni di violenza e minacce continuano. Si parla tanto ma non cambia mai nulla”. Usa queste parole Atif Shahzad titolare del punto vendita “Mair Fastfood” in via della Prepositura.

 

Ieri sera sono stati momenti di paura quelli vissuti nel locale con all'interno dei clienti spaventati per quello che stava accadendo.

 

Tutto è iniziato attorno alle 22.15. “Un uomo – ci racconta Atif – è entrato e voleva che gli portassimo del mangiare senza pagare. Alla sua richiesta abbiamo detto di no invitandolo ad uscire”.

 

La reazione dell'uomo è stata però molto violenta, “tu non sai cosa posso fare io” avrebbe detto al titolare. “Ha iniziato a minacciarci per poi uscire dal locale”, spiega Atif Shahzad. Si pensava che l'episodio fosse finito in quel modo ma invece, purtroppo, non era così.

Pochi minuti dopo è tornato con delle bottiglie di vetro vuote che ha lanciato contro le vetrate spaventando non poco il personale e i clienti che si trovavano all'interno.

 

“Abbiamo chiamato le forze dell'ordine immediatamente – spiega a il Dolomiti il titolare – e la polizia è arrivata dopo poco fermando l'uomo”. La vicenda, però, non è terminata nemmeno con l'intervento degli agenti. “Al momento della chiusura del locale sempre il solito uomo è tornato a minacciarci e siamo stati costretti nuovamente a chiedere aiuto alle forze dell'ordine per riuscire a tornare a casa dalle nostre famiglie” spiega ancora Atif.

 

Un episodio grave che, purtroppo, non è il primo. Già nel 2021 erano avvenuti episodi simili. “E' una situazione grave che si sta portando avanti da tempo. Non si è fatto nulla per migliorare, piazza Leonardo Da Vinci è in balia dello spaccio e in piazza della Portela continuano episodi gravi come quelli che abbiamo vissuto”.

 

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