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Trento
02 luglio | 21:50

Aggressione a Trento, sfonda la vetrata e prende a bottigliate un esercente. Moranduzzo: "Basta, serve un pugno duro. La sicurezza è un diritto, non un privilegio"

L'episodio in via Largo Nazario Sauro a Trento. Una persona ha sfondato la vetrata e preso a bottigliate il gestore del locale. L'esercente portato all'ospedale. Il consigliere comunale della Lega: "Esprimiamo profonda indignazione e condanna. Siamo stanchi di assistere a violenza e degrado che colpiscono i nostri concittadini e commercianti"

Aggressione a Trento, sfonda la vetrata e prende a bottigliate un esercente

TRENTO. Ha sfondato la vetrata di ingresso e ha colpito il barbiere con una bottiglia. L'esercente è stato portato all'ospedale. 

 

L'aggressione è avvenuta nel pomeriggio di oggi, mercoledì 2 luglio, in via Largo Nazario Sauro a Trento

 

Una persona di origine straniera, secondo le prime ricostruzioni, è entrato nell'esercizio dopo aver sfondato la vetrata del locale. Successivamente ha preso a bottigliate il gestore.

 

Immediato l'allarme e sul posto si sono portati i soccorsi e i carabinieri, con questi ultimi che hanno attivato le indagini. L'esercente è stato invece accompagnato all'ospedale Santa Chiara di Trento.

 

A intervenire sull'episodio la Lega per esprimere "profonda indignazione e condanna", le parole di Devid Moranduzzo, consigliere comunale e capogruppo del carroccio nel capoluogo. "Siamo stanchi di assistere a violenza e degrado che colpiscono i nostri concittadini e commercianti. E' inaccettabile che tali fatti possano accadere nella nostra città, minando la sicurezza e la serenità di chi vive e lavora qui. La nostra società non può e non deve tollerare simili atti".

La Lega chiede un intervento "immediato e deciso da parte delle autorità competenti per garantire maggiore sicurezza nelle nostre città", prosegue Moranduzzo. "E' fondamentale che le forze dell'ordine siano messe nelle condizioni di operare con efficacia per prevenire e reprimere questi atti criminosi. Vogliamo un pugno duro contro chi si macchia di tali reati e un controllo capillare del territorio per assicurare che episodi come questo non si ripetano più".

 

La sicurezza è "un diritto, non un privilegio, e chi delinque deve sentirne il peso. Continueremo a monitorare la situazione, così come a sollecitare azioni concrete per ristabilire la sicurezza e la legalità", conclude Moranduzzo. 

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