Momenti di paura in carcere a Trento, poliziotta aggredita a morsi e unghiate da una detenuta
La poliziotta è finita a terra ed ha riportato importanti traumi, tanto da dovere essere inviata al pronto soccorso dove ha ricevuto 20 giorni di prognosi

TRENTO. Nuova grave aggressione in carcere a Trento. Questa mattina, a distanza di un mese esatto dall'ultimo episodio subito dai poliziotti penitenziari nella struttura di Spini di Gardolo, una poliziotta è stata portata in ospedale.
Una detenuta, non nuova a comportamenti violenti e aggressivi, spiega in una nota il Sinappe, ha aggredito una ispettrice capo.
La poliziotta, dopo essere stata informata dal personale addetto alla sezione femminile, che la reclusa in questione con una lametta in mano minacciava di tagliare il personale in servizio, tagliare la compagna di cella e lei stessa, si era prodigata per togliergli la lametta e metterla in condizione di non farsi del male lei e farne ad altri.
La detenuta, però, fingendo di essersi tranquillizzata, ha preso improvvisamente ad unghiate e a morsi la donna in divisa, facendola rovinare per terra e procurandogli importanti traumi, tanto da dovere essere inviata al pronto soccorso dove ha ricevuto 20 giorni di prognosi.
Considerati i precedenti, il Sinappe “auspica che la Direzione dell'istituto penitenziario di Trento prenda in considerazione la richiesta per sottoporre la detenuta al 14bis, provvedimento riservato proprio a chi si macchia di fatti di tale gravità. Alla poliziotta va la nostra vicinanza e l'augurio di una pronta guarigione”.














