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| 09 apr 2023 | 20:39

Morte di Andrea Papi, dolore e rabbia a Caldes. Il sindaco: ''Tutto questo non può succedere ad altre famiglie”

All'esterno della chiesa di Caldes è stata esposta una bacheca perché chiunque possa mettere un ricordo, un pensiero per Andrea Papi. Il sindaco Maini: ''Ora c'è silenzio, dolore e rabbia. Abbiamo pagato un prezzo troppo alto"

Morte di Andrea Papi, dolore e rabbia a Caldes

TRENTO. “C'è  rabbia in paese. L'orso non ha fatto dei danni. L'orso ha ucciso un ragazzo di 26 anni. Siamo davanti ad un animale che ha ucciso una persona e questo significa andare molto, ma molto oltre a qualsiasi cosa avvenuta in passato”. Il sindaco di Caldes, Antonio Maini, ha cercato in questi giorni di stare vicino alla famiglia del giovane Andrea Papi ucciso da un orso. Un fatto tremendo che ha gettato un'intera comunità nel più assoluto dolore.

 

“Siamo in un paese piccolo e ci conosciamo tutti – dice a il Dolomiti il sindaco Maini – e dopo un primo momento dove siamo stati tutti scossi da quello che è successo, è arrivata la rabbia. La gente dice che non è giusto. E' stato certificato che ad aggredire il nostro Andrea è stato un orso e questo ha fatto aumentare quei timori con i quali vivevamo già da tempo”.

Le vie di Caldes nel giorno di Pasqua sono quasi vuote e non sono molte le persone che vogliono parlare (Qui articolo). “Già prima c'erano dei timori per l'orso ed ora sono aumentati” ci dice sempre il sindaco. “Questo paese ha pagato un prezzo troppo alto e non è più sostenibile questa situazione – continua Maini – oggi è una ricorrenza religiosa ma siamo tutti in silenzio, uniti in un dolore forte ma molto compatti”. Una unità che si è dimostrata anche con gli altri sindaci della valle e le altre istituzioni provinciali e regionali.

Quello che è successo in questi giorni ha senz'altro fatto segnare un cambiamento del Trentino nel rapporto con gli orsi presenti sul territorio. Lo sottolinea anche il sindaco di Caldes. “Andrea era sulla strada, faceva una normalissima attività, una sua passione, sempre sulla strada. Non è andato in luoghi impervi. Questa è l'evidenza dei fatti. Ed ha perso la vita. Ora le cose cambiano, devono cambiare. Non si può più dire che l'orso non arriva a fare certe cose”. E in questo dolore la volontà del paese è una sola: ''Vogliamo solo che non si ripeta tutto questo per altre famiglie”.

Intanto non si fermano i messaggi di dolore o ricordi che riguardano Andrea Papi. A Caldes, il gruppo di giovani “Contre” del quale Andrea faceva parte hanno posizionato una bacheca di fronte alla Chiesa affinché chiunque possa esprimere un proprio pensiero. Molte le parole e le foto lasciate. Mercoledì, intanto, si terranno i funerali di Andrea (QUI L'ARTICOLO).

 

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