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| 20 giu 2023 | 09:15

Tragedia di Caldes, il papà di Andrea Papi: "A circa 3 mesi ancora non sono arrivate le scuse pubbliche e morali". Il messaggio al presidente della Provincia e alle istituzioni

Il messaggio "rivolto al presidente della Provincia e a tutti gli organi istituzionali del Trentino" a circa 3 mesi dalla tragedia in cui è morto Andrea Papi, aggredito e ucciso da Jj4

Tragedia di Caldes, il papà di Andrea Papi: "A circa 3 mesi ancora non sono arrivate le scuse pubbliche e morali"

CALDES. Ancora nessuna scusa pubblica e la famiglia Papi ritorna a chiedere ai "responsabili di questa ignobile tragedia di spiegare come è potuto accadere una simile vicenda e quindi di chi sono le responsabilità dell'accaduto". Un messaggio indirizzato al presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, così come a tutti gli organi istituzionali del Trentino.

 

 

A tre mesi dalla tragedia nei boschi di Caldes, in cui Andrea Papi è morto a causa dell'aggressione a opera di Jj4, l'orsa oggi rinchiusa al Casteller e al centro di un braccio di ferro tra Provincia e associazioni animaliste per il trasferimento del plantigrado in Romania.

 

Dolore e rabbia per una vita giovane vita spezzata a soli 26 anni non si sono ancora comprensibilmente spente. "Oggi le notti per noi sono lunghissime, piene di ricordi e nostalgia. Notti di rabbia e di angosciaRabbia verso chi non ha agito prima, rabbia perché si poteva evitare e ora non si può tornare indietro”, le parole durante il funerale. “Ma non siamo gli unici a non poter dormire notti tranquille: chi ha responsabilità di tutto questo non può dormire sonni sereni. Andrea, tu che avevi un animo così buono non avevi malizie né giudizi negativi contro nessuno: aiutaci a trovare dentro di noi il perdono verso coloro che non riescono a chiedere umilmente scusa del loro operato, il perdono per le cattiverie inaccettabili in questo momento. Se qualcuno ha fatto degli errori faccia un passo indietro e dica 'mea culpa'” (Qui articolo).

 

Una vicenda inevitabilmente segnato un'intera comunità e il Trentino. Una morte, quella del 26enne, definita "attesa e annunciata", la famiglia ha atteso "circa tre mesi per avere le scuse pubbliche e morali non ancora arrivate".

 

Poi l'appello. "Mettetevi una mano sul cuore, riflettete e se fosse accaduto ad un vostro figlio? Come avreste reagito? Attendiamo risposte dalle persone citate in causa, e da chi la notte non dorme sonni sereni".

 

IL MESSAGGIO DELLA FAMIGLIA PAPI

Questo messaggio è rivolto al Presidente della Provincia e a tutti gli Organi Istituzionali della Provincia di Trento.

 

La Famiglia Papi ha atteso circa tre mesi dalla tragedia di Caldes, con la morte attesa ed ANNUNCIATA di Andrea, per avere le scuse pubbliche e morali non ancora arrivate; ad oggi chiediamo ancora una volta ai responsabili di questa ignobile tragedia di spiegare come è potuto accadere una simile vicenda e quindi di chi sono le responsabilità dell'accaduto.

 

Mettetevi una mano sul cuore, riflettete e se fosse accaduto ad un vostro figlio? Come avreste reagito?

 

Attendiamo risposte dalle persone citate in causa, e da chi la notte non dorme sonni sereni.

 

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Carlo Papi

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