"Da che razza di gente siamo governati? Allibito per le mancate dimissioni del presidente della Provincia e dell'assessora all'agricoltura". L'attacco di Carlo Papi
Il padre di Andrea Papi, ucciso lo scorso 5 aprile dall'orsa Jj4 sul Monte Peller, rende pubblica una seconda lettera personale dopo quella dello scorso 19 settembre. "Provo un forte senso di vergogna per queste persone che dovrebbero rappresentarci. Tutti questi "illustri" si nascondono accusandosi l'uno con l'altro. Io e miei familiari non potremo mai accettare la sciagura "annunciata" e "attesa" della morte di Andrea"

TRENTO. A due giorni dal voto, Carlo Papi, papà di Andrea, ucciso lo scorso 5 aprile dall'orsa Jj4 sul Monte Peller, interviene con una seconda lettera inviata all'Ansa, dopo quella resa pubblica lo scorso 19 settembre. L'intervento riguarda la campagna elettorale in vista delle elezioni di domenica e rappresenta un durissimo attacco nei confronti del presidente Fugatti, dell'assessore Zanotelli e dei dirigenti.
"Lascio a voi cari trentini - si legge nella lettera di Carlo Papi - ogni eventuale commento con il più assoluto rispetto del vostro pensiero e appartenenza politica, ma da parte mia permettetemi di affermare che provo un forte senso di vergogna per queste persone che dovrebbero rappresentarci. Tutti questi "illustri" si nascondono accusandosi l'uno con l'altro. Da che razza di gente siamo governati" prosegue Carlo Papi, dicendosi "allibito" per le mancate dimissioni del presidente della Provincia di Trento, dell'assessore all'agricoltura, foreste e fauna e dei dirigenti provinciali del servizio foreste e faune.
"Io e i miei familiari - conclude - non potremo mai accettare la sciagura "annunciata" e "attesa" della morte di Andrea e insieme ai nostri legali ci batteremo fino in fondo, in attesa che l'attività della magistratura segua il suo corso, rendendoci giustizia e facendo luce e chiarezza su questa assurda vicenda".














