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| 12 apr 2023 | 16:41

“Se qualcuno ha fatto degli errori faccia un passo indietro e dica 'mea culpa'”: l'accusa e le strazianti parole di Carlo Papi al funerale del figlio ucciso dall'orsa Jj4

A Caldes è iniziato alle 15 il funerale di Andrea Papi, il runner di 26 anni aggredito e ucciso nei boschi del Monte Peller dall'orsa Jj4. Nella gremita chiesa parrocchiale del paese il padre del giovane, Carlo Papi, ha voluto ricordare il figlio davanti a cittadini e autorità

TRENTO. “Queste giornate sono state lunghe e strazianti per noi, come lunghi e strazianti sono stati i tuoi ultimi momenti. E noi Andrea non riusciamo a farcene una ragione, non riusciamo a perdonare”. Sono queste le strazianti parole del padre di Andrea Papi, Carlo, al funerale del figlio, aggredito e ucciso dall'orsa Jj4 il 5 aprile nei boschi di Caldes.

 

“Sei sempre stato un ragazzo solare, ricco di entusiasmo, riempivi la vita di chi ti aveva intorno” ha detto il padre del giovane: “Aiutaci tu a colmare questo enorme vuoto, la nostra famiglia è distrutta e non sarà più la stessa. Ma tu sarai sempre bello e giovane, sarai sempre il nostro raggio di luce. Aiutaci a ritrovare il sereno: se il Signore esiste, se c'è un aldilà, aiuta me e la mamma a trovare la pace, a colmare questo dolore disumano”.

 

Un messaggio di grande dolore al quale hanno fatto seguito però parole di rabbia: “Oggi le notti per noi sono lunghissime, piene di ricordi e nostalgia. Notti di rabbia e di angoscia. Rabbia verso chi non ha agito prima, rabbia perché si poteva evitare e ora non si può tornare indietro”.

 

“Ma non siamo gli unici a non poter dormire notti tranquille – ha proseguito Papi –: chi ha responsabilità di tutto questo non può dormire sonni sereni. Andrea, tu che avevi un animo così buono non avevi maliziegiudizi negativi contro nessuno: aiutaci a trovare dentro di noi il perdono verso coloro che non riescono a chiedere umilmente scusa del loro operato, il perdono per le cattiverie inaccettabili in questo momento”.

 

Ma perdonare, ha detto il padre del 26enne, è difficile: “Andrea, noi non siamo te, non siamo nemmeno santiCristo sulla croce e questo perdono è veramente troppo grande per noi. Non servirà a riportati indietro ma dobbiamo farti giustizia, darti dignità, purtroppo è l'unica cosa che possiamo fare oggi. Andrea, sarai sempre nei nostri cuori”.

 

Poi la conclusione: “Mi rivolgo a qualcuno qua dentro – ha detto Papi – se qualcuno ha fatto degli errori, per cortesia faccia un passo indietro, si tolga la corona di torno come ha avuto finora e dica 'mea culpa', 'abbiamo sbagliato', riportiamo le cose come dovevano essere e finalmente Andrea avrà giustizia e dignità”.

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