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| 15 apr 2023 | 18:06

Il padre e la madre di Andrea Papi (VIDEO): ''Siamo contro l'abbattimento dell'orso ma vogliamo giustizia per nostro figlio. Troppo facile dire non doveva andare a correre lì''

Ai microfoni de La Vita in Diretta i genitori del giovane ucciso nei boschi, sopra casa, da Jj4 spiegano cosa è accaduto e il dolore che stanno vivendo. Ecco la ricostruzione dell'aggressione data da Rai2, la mamma: '' Andrea è stato aggredito e non si è neanche accorto. E qui non si è fatto niente. La popolazione non sapeva che qui avevamo 4 orsi problematici''. Il padre: ''Io non so i cartelli dove li hanno messi, dove dicono di averli messi questi cartelli, noi non ne abbiamo visto neanche uno di cartello''

Il padre e la madre di Andrea Papi: Siamo contro l'abbattimento dell'orso ma vogliamo giustizia per nostro figlio

CALDES. "Sono contro l'abbattimento anch'io, però anche loro si mettano una mano sulla coscienza perché se succedesse a uno dei loro figli non so cosa farebbero. Io voglio giustizia e basta per mio figlio". Queste le parole di Franca Ghirardini, madre di Andrea Papi, il runner 26enne ucciso il 5 aprile dall'orsa Jj4 mentre correva nei boschi sopra il suo paese, Caldes, ai microfoni de La Vita in Diretta. Queste parole arrivano a commento della notizia della sospensione dell'ordinanza di abbattimento dell'orso da parte del Tar di Trento, che ha accolto in via il ricorso presentato dalla Lav.

 

Una notizia che in valle ha creato sconforto e disagio perché, come ha spiegato a il Dolomiti anche il presidente dell'Azienda per il turismo della Val di Sole, le persone hanno paura ad entrare nei boschi per la presenza degli orsi. Quel che è accaduto ha profondamento scioccato la comunità e i timori ora sono amplificati rispetto a qualche settimana fa. Che su quel monte, il Peller, gli orsi ci fossero lo si sapeva bene ma la stradina percorsa da Andrea Papi quel giorno per la sua corsa pomeridiana è una strada frequentatissima anche dai turisti durante la stagione.

 

La trasmissione di Rai2 ha anche provato a ricostruire la dinamica dell'accaduto basandosi su quanto rivelato dagli inquirenti: Papi stava scendendo in discesa di corsa e aveva tagliato uno dei tornanti per la scarpata. Lì sarebbe finito letteralmente addosso all'orso, la Vita in Diretta ipotizza forse direttamente addosso a uno dei cuccioli e in un attimo sarebbe intervenuta la madre Jj4. ''Noi siamo andati su perché abbiamo voluto vederlo il posto dell'aggressione - ha aggiunto la mamma rotta dal pianto -. E' una cosa...rendervi conto cosa ha sofferto in quel momento lì Andrea. Andrea è stato aggredito e non si è neanche accorto. E qui non si è fatto niente. La popolazione non sapeva che qui avevamo 4 orsi problematici''.

 

 

 

 

''Troppo facile dire ma il ragazzo non doveva andare a correre in montagna - ha spiegato il papà di Andrea, Carlo Papi ai microfoni di Rai2 -. Lui è andato semplicemente per una passeggiata come tutti i ragazzi fanno qui, come tutti i cittadini, i turisti, qualsiasi persona. Bisognerebbe venire qui in estate a vedere quante migliaia di persone ci sono e si addentrano nel bosco. Io non so i cartelli dove li hanno messi, dove dicono di averli messi questi cartelli, noi non ne abbiamo visto neanche uno di cartello''. Il riferimento del padre di Andrea, in questo caso, è ai cartelli della Provincia che dovrebbero avvertire del pericolo per la presenza degli orsi. Una Provincia che è vista come la grande responsabile dell'accaduto dalla famiglia Papi, dalle passate amministrazioni a quella attuale targata Maurizio Fugatti colpevoli, per la famiglia della vittima, di aver reintrodotto l'orso e non averne saputo gestire la presenza.

 

 

 

 

E a precisa domanda del giornalista ''lei in chiesa si è rivolto ai responsabili presenti, potrà mai perdonarli?'' ha risposto: ''Io cercherò di perdonarli. Però al momento no. Perché si sapeva già cosa poteva accadere. C'erano già stati 8 casi. Otto casi (sono 8 le aggressioni di tutti gli orsi del Trentino dal 2009) non bastavano ancora a togliere gli orsi o a limitarli in Trentino o in Val di Sole? Noi non vogliamo abbatterlo o ammazzarlo. Noi vogliamo solo dare dignità ad Andrea. In un discorso che guarda al futuro di togliere gli orsi e non solo limitarli a 50 che poi si riproducono e il problema si ripresenterà. Vogliamo giustizia, dignità e ricordarlo com'era, perché un ragazzo non può morire in queste condizioni, era solo un ragazzo che andava a correre''.

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