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| 13 ago 2023 | 08:43

Morto durante il lavoro a soli 19 anni, il sindacato: "Serve più protezione e vigilanza. Si sta sottovalutando il problema"

Per la Uil serve un cambio di direzione e l'appello è rivolto al prossimo governo provinciale che deve impegnarsi a trovare soluzioni efficaci. “Dobbiamo nominare il rappresentante territoriale della sicurezza, l'Rlst. L'Alto Adige e il Trentino sono le uniche zone d'Italia senza" ha spiegato  il segretario regionale Feneal Matteo Salvetti

Morto durante il lavoro a soli 19 anni, il sindacato: Serve più protezione e vigilanza
di Redazione

BOLZANO. "La sicurezza sul lavoro deve diventare la priorità del prossimo governo provinciale. La tragica morte di un giovane operaio ieri a Melluno ha messo in luce la grave situazione che affligge il mondo del lavoro in Alto Adige, in termini di protezione della salute dei lavoratori”. Queste le parole che sono arrivate dalla Uil dopo il tremendo incidente che ha visto nelle scorse ora la morte di un giovane operaio, Manuel Graffonara,19 anni. Il ragazzo è stato travolto e schiacciato da un muro durante dei lavori.

 

“Non è solo il settore edile a essere a rischio; anche l'agricoltura, il legno e l'industria sono esposti a pericoli gravi o addirittura mortali” spiega il sindacato. “È chiaro che questa situazione, persistente da tanto tempo da sembrare quasi strutturale, richiede una revisione e una riflessione sulle politiche finora adottate nella nostra provincia, al fine di prevenire e ridurre gli infortuni gravi e mortali”.

 

Nonostante i passi in avanti fatti dal punto di vista della formazione e dell'informazione sui rischi e su come evitarli, per il sindacato ad essere carente è la vigilanza.

 

“Ignorare per troppo tempo gli appelli dei sindacati sulla carenza di personale negli uffici provinciali – viene spiegato in una nota - ha alimentato una cultura di sottovalutazione del problema, e l'idea che le probabilità di essere controllati fossero così basse da poter rischiare”.

 

Per la Uil serve un cambio di direzione e l'appello è rivolto al prossimo governo provinciale che deve impegnarsi a trovare soluzioni efficaci per evitare che altri genitori, come quelli di Manuel, debbano soffrire la perdita di un figlio che era semplicemente andato a lavorare. “Dobbiamo nominare il rappresentante territoriale della sicurezza, l'Rlst. L'Alto Adige e il Trentino sono le uniche zone d'Italia senza. Dobbiamo dialogare con le associazioni di categoria” aggiunge il segretario regionale Feneal Matteo Salvetti, concludendo: “Le visite del Cpt sono insufficienti per una provincia come l'Alto Adige; siamo a una su dieci rispetto a Trento e Centrofor. Dobbiamo fare di più'".

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