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| 07 giu 2023 | 19:26

''Per l'81% degli altoatesini i lupi sono un pericolo per i bambini, l'86% d'accordo ad eliminarli'', il sondaggio che mostra quanta disinformazione c'è in Provincia di Bolzano

Anni di politica gridata contro il lupo (in Alto Adige poco presente rispetto al resto d'Italia con danni che ogni anno si aggirano su poche migliaia di euro), promesse di abbattimento, cartelli all'ingresso dei paesi con esemplari che digrignano i denti con scritto ''proteggete i vostri bambini'' hanno fatto i danni che si ''leggono'' dal sondaggio dell'Unione Agricoltori Südtiroler Bauernbund. Loro volevano dimostrare quanto la gente sia d'accordo ad eliminarli ma nei fatti hanno mostrato quanto la gente sia disinformata sull'argomento

Per l'81% degli altoatesini i lupi sono un pericolo per i bambini

BOLZANO. Ne emerge un quadro disarmante se davvero il sondaggio ha dato gli esiti diffusi in queste ore dall'Unione Agricoltori Südtiroler Bauernbund. Disarmante più per il livello di informazione delle persone stesse che hanno risposto che per il risultato stesso. ''I lupi sono sempre più percepiti come una minaccia per la sicurezza umana: tre interpellati su quattro (77%) credono che i lupi rappresentino un pericolo per l'uomo e l'81% ritiene che il pericolo riguardi soprattutto i bambini''. Si legge. Percentuali schiaccianti che dimostrano quanta poca e scarsa informazione sia stata fatta in Alto Adige in questi anni sull'argomento.

 

Da anni, infatti, la gran parte dei media altoatesini soffia sul fuoco di una paura irragionevole quanto atavica costruita sull'immagine del lupo cattivo. Fuori dai paesi vengono affisse immagini di lupi che digrignano i denti con scritto ''attenti ai vostri bambini'', vengono accese pire notturne in segno di protesta nelle valli e sulle montagne, si rilancia qualsiasi mezza notizia di normali predazioni dei lupi su animali incustoditi o addirittura selvatici come fossero scoop clamorosi.

 

Eppure la presenza del lupo in Provincia di Bolzano è molto più bassa che nella gran parte delle regioni italiane e i danni causati dai lupi ammontano a circa 55mila euro nell'ultimo anno di rilevazione (secondo l'Ispra addirittura dal 2015 al 2019 meno di 50mila euro totali). Insomma ci vorranno dei bei decenni perché i danni causati dai grandi carnivori in Alto Adige raggiungano l'equivalente in euro di quanto viene investito per poche centinaia di metri di marciapiede. Le aggressioni agli esseri umani, come è noto, sono inesistenti anche se, come ripetiamo sempre, il rischio zero non esiste mai e ogni anno si contano vittime per punture d'ape, schiacciamenti da bovini, scalci di cavalli o asini e purtroppo una persona ha perso la vita anche per un orso nel vicino Trentino. E d'altronde in montagna ogni anno muoiono circa 500 persone per incidenti, valanghe, cadute, e nel vicino Trentino una ogni sei giorni di media (nel 2022 sono state 62 le persone che hanno perso la vita in montagna).

 

Il sondaggio dell'Unione Agricoltori spiega poi che l'82% dei 590 altoatesini che hanno risposto alle domande dell'istituto di ricerche di mercato Imad di Innsbruck è contrario alla "diffusione selvaggia del lupo". "Solo una persona su quattro in Alto Adige ritiene possibile la coesistenza con il predatore. La questione della sicurezza è molto sentita: tre intervistati su quattro ritengono che i lupi rappresentino un pericolo per l'uomo. L'86% dei sudtirolesi è favorevole all'eliminazione dei lupi per proteggere villaggi e pascoli". Insomma la soluzione nell'approcciarsi a un animale libero e tornato nel suo habitat naturale autonomamente, per la maggior parte di chi ha risposto sarebbe farlo scomparire.

 

Risolverla in stile fine '800 quando la natura andava dominata e il mondo piegato alle esigenze dell'uomo salvo poi accorgersi, negli ultimi decenni, che proprio quell'approccio al Pianeta oggi mette in discussione il futuro della nostra stessa specie con cambiamenti climatici sempre più devastanti e prospettive su un orizzonte ormai decennale sempre meno allettanti. L'Unione Agricoltori altoatesini conclude che "la stragrande maggioranza della popolazione non crede nella convivenza con i lupi", l'88% degli intervistati pensa che la conservazione dei pascoli alpini con animali liberi deve avere la priorità rispetto al lupo e l'86% chiede un maggiore margine di manovra nei confronti dei lupi per proteggere la gestione dei pascoli alpini.

 

D'altronde in Alto Adige è da quando praticamente non c'erano lupi stanziali (comunque dall'ultimo report del 2022 erano una trentina quelli che si muovevano per lo più nelle regioni limitrofe quindi non si parla di invasione) che si sente ripetere dalla politica locale ''dateci più competenze per contenerne i numeri'' e poi ''lupi brutti'' e ''lupi cattivissimi'' e ''cattiva Europa che non ci lascia autonomia'' quando sarebbe stato bello e giusto, invece, sentire dalla stessa politica locale: ''Ecco le politiche per convivere con i lupi conservando i pascoli alpini''. Avessero messo lo stesso impegno a convincere la popolazione che l'unica strada è lo sterminio ad adottare buone pratiche e fare cultura della convivenza oggi quel sondaggio mostrerebbe una popolazione meno disinformata e preperata

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