Pezzi di plastica e legname, Sos per le spiagge del Garda. L'appello del Wwf: "Serve ripulire in fretta, tanti materiali hanno già iniziato il processo di disgregazione"
Una montagna di rifiuti che sono arrivati sulle spiagge del Garda dopo la piena di fine ottobre e inizio novembre e che nessuno ha tolto. Oltre la metà arrivano perché non vengono gestiti correttamente a terra. Poi ci sono i rifiuti abbandonati direttamente sulle spiagge

BRESCIA. Plastiche ovunque e bisogna fare in fretta. E' l'appello che nelle scorse ore è stato fatto dal Wwf Bergamo – Brescia e che riguarda la montagna di rifiuti che sono arrivati sulle spiagge del Garda dopo la piena di fine ottobre e inizio novembre e che nessuno ha tolto.
Non è cambiato molto dall'ondata di maltempo. Non stiamo parlando solo della grande quantità di legno trasportato dai corsi d'acqua e che è andato a ricoprire chilometri di riva del lago.
Ci sono tappi di plastica, sacchetti, barattoli di ogni genere e tanto altro.
“Nell' attesa che alcune amministrazioni comunali si attivino per ripulire le proprie spiagge invase dai detriti della piena di ottobre – spiega Wwf Bergamo Brescia - non ci resta che fare un appello: fare uno sforzo per andare alla radice del problema e diminuire la montagna di spazzatura prodotta”.
Oltre la metà dei rifiuti che vediamo sulle spiagge arrivano perché non vengono gestiti correttamente a terra. Poi ci sono i rifiuti abbandonati direttamente sulle spiagge, non mancano e sono troppi anche quelli che provengono dagli scarichi non depurati e dalla cattiva abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera.
“Troppi frammenti di plastica, ovvero i materiali che hanno già iniziato il loro processo di disgregazione: anelli e tappi di plastica e infine, seppur banditi da qualche anno, ancora tanti cotton fioc” conclude l'associazione.












