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| 10 gen 2023 | 05:01

Ragazza trascinata per i capelli e schiaffeggiata in treno: "Abbiamo provato a fermarlo ma lei ci ha detto che il fidanzato aveva tutto il diritto di picchiarla"

L'episodio sarebbe avvenuto sabato 7 gennaio, intorno alle 21, sotto gli occhi di diversi passeggeri. La testimone: "Io e la mia amica ci siamo alzate per intervenire, ma siamo state sommerse da una serie di insulti e sbeffeggiamenti fra le risate del gruppo e minacce di ritorsioni. Il tutto nella totale indifferenza e nel silenzio assoluto degli altri presenti"

Ragazza trascinata per i capelli e schiaffeggiata in treno: Abbiamo provato a fermarlo ma lei ci ha detto che il fidanzato
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. Una giovane trascinata per i capelli e picchiata sotto gli occhi di tutti dal suo ragazzo, sui sedili del vagone di un treno. E' questo quanto riportato da una testimone diretta, Fabrizia Bort, a il Dolomiti, intervenuta per fermare questo triste episodio, avvenuto sabato sera, 7 gennaio, intorno alle 21. 

 

"Con un gruppo di amici, di ritorno da un fine settimana a Bologna, siamo saliti sul Regionale delle 20 che fa tappa a Trento - racconta Bort -. Nonostante il treno fosse molto affollato siamo riusciti a trovare posto nelle ultime carrozze. Dopo poco è arrivato un gruppo di 5 ragazzi e 2 ragazze tra i 16 e i 20 anni circa, che si sono accomodati nei posti liberi. Questo gruppo da subito ha cominciato a urlare e occupare più poltrone e mettendo i piedi sui sedili con le scarpe".

 

La testimone prosegue: "A un certo punto hanno aperto il finestrino e si sono messi a fumare. Così un ragazzo li ha invitati con cortesia a osservare le regole. Urli ed insulti sono stati indirizzati al malcapitato che non ha potuto far altro che zittirsi". Ma è stato proprio in quel momento che la situazione è degenerata. "Una delle ragazzine, probabilmente minorenne, ha cominciato a litigare con uno del gruppo che, alzando i toni e senza tanti complimenti, l'ha schiaffeggiata, trascinandola per i capelli e buttandola su uno dei sedili rimasti vuoti. Da lì ha cominciato a colpirla anche al viso". 

 

A quel punto la testimone e un'amica sono scattate in piedi per difendere la ragazza. "Abbiamo urlato di smetterla e di vergognarsi, ma siamo state sommerse da una serie di insulti, sbeffeggiamenti e inviti a farci gli affari nostri fra le risate del gruppo e minacce di ritorsioni. Il tutto nella totale indifferenza e nel silenzio assoluto degli altri passeggeri. Ma la cosa che più mi ha colpito è che a rispondere male è stata la stessa ragazza picchiata che mi ha detto: 'E' il mio ragazzo, ho il diritto di fare quello che voglio e di farmi picchiare da lui'".

 

Ciò che sottolinea Bort, è la mancanza di controllo sui treni "da parte di una figura autorevole". "Non è passato nessuno, nemmeno il controllore. Per chi viaggia sui treni c'è bisogno di sentirsi sicuri e soprattutto sicure".

 

Non è la prima volta che sui treni si verificano episodi di violenza, in particolare nei confronti delle donne. Risale a un anno fa la denuncia del gruppo di attiviste di Non una di meno Trento, che riportava la storia di una donna molestata durante un viaggio, che fra vagoni deserti e assenza di indicazioni, era riuscita a raggiungere il capotreno soltanto dopo due fermate, lasciando quindi tutto il tempo al suo molestatore di riuscire a scappare (Qui l'articolo).

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