Rimborsi spese, non c'è truffa o falso. Assolti Mellarini e Viola mentre Bezzi patteggia 4 mesi
Nel caso di Mellarini tira un sospiro di sollievo anche la Federsci, guidata dall'ex assessore. Assolto Viola, mentre Bezzi patteggia 4 mesi

TRENTO. Sono stati assolti Tiziano Mellarini e Walter Viola, mentre Giacomo Bezzi ha patteggiato 4 mesi. Si chiude così una vicina che si è trascinata per 5 anni.
La vicenda è quella che riguarda l'accusa di falso e truffa aggravata: agli ex consiglieri erano state contestate le spese per gli spostamenti dalle abitazioni a piazza Dante, sede di Provincia e Regione.
Gli avvocati hanno sempre sostenuto che non ci fosse il dolo, poi in aula l'accusa è stata ridimensionata in indebita percezione dei rimborsi spese.
Contestati a Mellarini 1.507 euro per una quarantina di episodi. L'ex assessore, difeso da Luca Pontalti e Germano Berteotti, aveva restituito i soldi e aveva scelto il rito abbreviato.
E' stato assolto perché non è previsto come reato. Tira un sospiro anche la Federsci, guidata proprio da Mellarini. Recentemente è stato rieletto come numero uno del Comitato trentino nonostante il procedimento pendente, ma alla fine tutto si è risolto nel modo migliore.
A Viola contestati circa 200 episodi per 4.391 euro; difeso da Roberto Bertuol e Ettore Bertò è stato assolto.
Circa 150 episodi e 6.493 euro per Bezzi, difeso da Angelo Zamagni. Il problema legato principalmente al regolamento in quanto superata la mezzanotte la richiesta di rimborso avrebbe dovuto riguardare la giornata stessa. La decisione è stata quella di patteggiare 4 mesi per chiudere una lunga vicenda.













