Contenuto sponsorizzato
Belluno
17 gennaio | 14:39

Assolti i tre giovani calciatori bellunesi accusati dello stupro di gruppo di Visome del 2020: "il fatto non sussiste"

L'argentino Guido Santiago Visentin, oggi 24enne e all'epoca dei fatti tesserato per la Virtus Verona (serie C) e nelle ultime due stagioni in forza al Cittadella in serie B, Federico De Min, oggi 26enne, allora giocatore dell'Eclisse Carenipievigina e Matteo Verdicchio, che oggi di anni ne ha 25 e nel 2020 giocava nel Nogarè (Terza Categoria), al momento della lettura della sentenza hanno abbracciato i rispettivi legali

Assolti i tre giovani calciatori bellunesi accusati dello stupro di gruppo di Visome del 2020: "il fatto non sussiste"
di Redazione

BELLUNO. Assolti "perché il fatto non sussiste". Rischiavano otto anni di carcere ciascuno i calciatori Federico De Min, Matteo Verdicchio e Guido Santiago Visentin, accusati di aver compiuto uno stupro di gruppo ai danni di una ragazza durante una festa tenutasi il giorno di Ferragosto del 2020 in una villa di Visome, nei pressi di Belluno.

 

I giudici bellunesi hanno invece ritenuto contradditorie e insufficienti le parti fornite dalla parte offesa, che chiedeva anche un risarcimento di 150mila euro.

 

I tre giovani, l'argentino Guido Santiago Visentin, oggi 24enne e all'epoca dei fatti tesserato per la Virtus Verona (serie C) e nelle ultime due stagioni in forza al Cittadella in serie B, Federico De Min, oggi 26enne, allora giocatore dell'Eclisse Carenipievigina e Matteo Verdicchio, che oggi di anni ne ha 25 e nel 2020 giocava nel Nogarè (Terza Categoria), al momento della lettura della sentenza hanno abbracciato i rispettivi legali. 

 

Verdicchio e De Min erano presenti in aula, mentre Visentin, nel frattempo rientrato in Argentina, ha espresso la propria soddisfazione telefonicamente, spiegando che non vede l'ora di rientrare in Italia per riprendere la propria carriera da calciatore. Il giocatore argentino era stato condannato a 6 anni di reclusione il 30 gennaio scorso assieme ad altri 4 compagni di squadra (all'epoca militavano tutti nella Virtus Verona) perché ritenuto colpevole di violenza sessuale nei confronti di una giovane veronese. Per quella sentenza, nel mese di giugno, è stato presentato appello.

 

Riguardo la vicenda di Visome, il pubblico ministero aveva ritenuto attendibile la vittima e i suo racconto fornito in aula, ma gli avvocati delle difese, tra i quali figura Massimiliano Paniz, figlio del legale ed ex deputato Maurizio, hanno sollevato diverse ipotetiche incongruenze tra le parole della ragazza in aula e al momento della denuncia e quelle pronunciate al telefono mentre era intercettata, oltre all'assenza di tracce biologiche sulla maglietta nera che la giovane indossava durante la violenza sessuale da lei raccontata e altri elementi che hanno indotto il collegio giudicante, presieduto da Antonella Coniglio, ad assolvere i tre.

 

Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni e, allora, si capirà se la giovane vorrà optare per il ricorso in Appello.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 21:25
L'uomo stava compiendo un'escursione assieme ad un amico e, mentre stava percorrendo in discesa il sentiero 370, che da Malga Termoncello rientra a [...]
Politica
| 07 agosto | 19:18
Gli hotel a 5 stelle in Trentino sono una dozzina, quasi un sesto rispetto a quelli presenti in Alto Adige. I punti di forza del territorio sono [...]
Cronaca
| 07 agosto | 18:59
Parte nelle Prealpi trevigiane la storia di Luca Parussolo, giovane allevatore che ha ereditato la passione e l’arte di fare formaggio dalla [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato