Si fa nominare erede unico e sui conti vengono trovati 460 mila euro: frate indagato per circonvenzione d'incapace nei confronti di un'anziana
L'uomo, con uso di raggiri, sarebbe riuscito ad ottenere da parte della vittima il conferimento di una procura generale che gli ha consentito di operare indisturbato sui beni della stessa, riuscendo anche a farsi nominare erede unico con testamento olografo

VICENZA. Circonvenzione di persone incapaci. E' questa l'accusa rivolta ad un frate appartenendo all'ordine dei Frati Minori dei Cappuccini a Rovigo e che ha visto come vittima una donna anziana di Vicenza morta negli scorsi mesi.
Nei giorni scorsi la Finanza di Vicenza, dopo la segnalazione arrivata dal fratello dell'anziana, ha dato esecuzione ad un decreto di perquisizione personale domiciliare ed informatica nei confronti dell'ecclesiastico sequestrando anche quasi 460 mila euro.
L'INDAGINE
L'indagine, come già detto, è partita dopo l'esposto presentato dal fratello della vittima, ed ha consentito di acquisire, nella fase di indagini preliminari, elementi a sostegno dell'ipotesi accusatoria per la quale il frate – al corrente delle ricchezze ereditate dall'anziana signora ed approfittando del suo stato di fragilità emotiva e di debolezza psicologica- si sarebbe avvicinato alla vittima allontanandola da parenti e amici.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l'uomo, con uso di raggiri, sarebbe riuscito ad ottenere da parte della vittima il conferimento di una procura generale che gli ha consentito di operare indisturbato sui beni della stessa, riuscendo anche a farsi nominare erede unico con testamento olografo.
Prima ancora della pubblicazione del testamento e della accettazione dell'eredità, il prelato, già nel corso del 2021, depauperava la vittima di tutte le sue disponibilità economiche trasferendole nei suoi conti.
Sulla base degli accordi attualmente vigenti tra Stato e Chiesa è stata avvisata l'autorità ecclesiastica provinciale, i vescovi di Vicenza e di Rovigo.













