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| 08 mar 2023 | 15:59

Sospesi da scuola? Ora agli studenti sarà chiesto di fare del volontariato. All'istituto Buonarroti l'iniziativa: ''I provvedimenti disciplinari devono avere finalità educativa''

L’Istituto ha autorizzato la stipula di convenzioni con enti no profit del territorio che consentano ai consigli di classe, nel caso di provvedimenti disciplinari che comportino la sospensione dalle lezioni, di far svolgere a studenti e studentesse attività di natura sociale

Sospesi da scuola? Ora agli studenti sarà chiesto di fare del volontariato

TRENTO. Sospeso dalle lezioni scolastiche? Ora gli studenti, come 'punizione' potranno svolgere del volontariato. Aiutare gli altri per migliorare se stessi, questo l'obiettivo contenuto nell'innovativa convenzione che è stata firmata dalla dirigente dell'Istituto Buonarroti, la dottoressa Laura Zoller e il presidente di Trentino Solidale, Giorgio Casagranda.

 

Il progetto si chiama “Datti un senso: aiutare gli altri per migliore se stessi” è volto a “instaurare un rapporto di collaborazione finalizzato alla messa in atto di un progetto di accoglienza a favore di studenti a cui una sanzione disciplinare sia stata convertita in un’azione di volontariato, al fine di favorire la crescita del senso di responsabilità individuale”.

 

L’accordo è frutto della convinzione della scuola, formalizzata nel regolamento, che i provvedimenti disciplinari debbono avere finalità educativa e tendere al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica, nonché al recupero degli studenti attraverso attività di natura sociale e culturale a vantaggio non solo della comunità scolastica ma anche della comunità sociale circostante.

 

È per questo che l’Istituto ha previsto la possibilità che alcune sanzioni possano essere convertite in “azioni di volontariato per acquisire in un rapporto relazionale con il pubblico senso del rispetto delle persone” impegnandosi anche a preparare gli studenti all’esperienza di volontariato come opportunità di crescita personale, di impegno e di responsabilità.

 

L’Istituto ha autorizzato la stipula di convenzioni con enti no profit del territorio che consentano ai consigli di classe, nel caso di provvedimenti disciplinari che comportino la sospensione dalle lezioni, di far svolgere a studenti e studentesse attività di natura sociale. Ed è in attuazione di tali condivise finalità che Trentino Solidale accoglierà gli studenti impegnandosi a offrire un ambiente orientato all’accoglienza e alla fiducia reciproca nonché un clima di lavoro sereno coinvolgendoli attivamente nelle ordinarie attività quotidiane.

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