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Trento
13 ottobre | 21:26

Detenuti, studenti e giardinieri insieme per riqualificare le aiuole del carcere di Trento. Un laboratorio di giardinaggio come percorso formativo professionale

Quattro detenuti, autorizzati al lavoro esterno, hanno partecipato a un laboratorio di giardinaggio strutturato come un vero e proprio percorso formativo professionale. I partecipanti hanno lavorato alla riprogettazione e sistemazione delle aiuole del cortile d’ingresso, dove hanno appreso le tecniche di manutenzione del verde e l’installazione di impianti di irrigazione

Detenuti, studenti e giardinieri insieme per riqualificare le aiuole del carcere di Trento
di Giorgia De Santis

TRENTO. Un laboratorio di giardinaggio come occasione di formazione, inclusione e riscatto sociale: Un gruppo di detenuti della casa circondariale di Trento, studenti del liceo Rosmini e giardinieri del Comune hanno lavorato fianco a fianco per prendersi cura delle aiuole all’interno del carcere. Un’esperienza di formazione professionale e inclusione sociale che unisce bellezza, impegno e speranza per un nuovo futuro.

 

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il liceo Rosmini e la direzione del carcere di Trento, rappresentata dalla direttrice Anna Rita Nuzzaci e dalla responsabile dell’Area trattamentale Lucrezia Aielli, con il coinvolgimento attivo dell’Ufficio Parchi e giardini del Comune di Trento. L'iniziativa rientra nel programma del festival “Fiori al Centro”, nella sezione “Fiori al Centro fuori dal centro”, pensata per portare il messaggio del festival anche nei luoghi periferici e simbolicamente "ai margini", come quello del carcere, spesso poco valorizzato dal punto di vista estetico-ambientale.

 

Quattro detenuti, autorizzati al lavoro esterno, hanno partecipato a un laboratorio di giardinaggio strutturato come un vero e proprio percorso formativo professionale. I partecipanti hanno lavorato alla riprogettazione e sistemazione delle aiuole del cortile d’ingresso, dove hanno appreso le tecniche di manutenzione del verde e l’installazione di impianti di irrigazione.

 

Durante le attività sono state messe a dimora specie floreali perenni e arbusti come oleandri, Phormium, Felicia e Rudbeckia. Il momento più simbolico del laboratorio è stata la realizzazione di una scritta in arte topiaria (la tecnica che modella piante e arbusti in forme decorative) collocata accanto alle bandiere della Repubblica Italiana, dell’Unione Europea e della Provincia di Trento. "Un gesto semplice - spiega il Comune - ma che rappresenta il legame con la comunità e le sue istituzioni".

 

 

All'iniziativa contribuisce anche la ditta Giacca srl, che ha donato gli attrezzi da giardinaggio grazie anche all’interessamento del liceo e della direzione del carcere, permettendo così la prosecuzione autonoma delle attività di manutenzione.

 

Gli incontri, coordinati con attenzione e cura, hanno visto una partecipazione attiva e motivata da parte dei detenuti, trasformando il laboratorio in un’occasione concreta di riscatto. "Un esempio virtuoso di collaborazione tra scuola, istituzioni e amministrazione pubblica, capace di generare valore condiviso e promuovere una cultura della rigenerazione, coinvolgendo non solo gli spazi, ma soprattutto le persone", conclude il Comune.

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