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Bolzano
21 novembre | 15:14

Volontariato e lavori socialmente utili per i detenuti del carcere: a gennaio parte il progetto che punta a favorire la rieducazione e il reinserimento

Sarà la casa Circondariale a scegliere i detenuti che prenderanno parte al programma e ne curerà la formazione

Volontariato e lavori socialmente utili per i detenuti del carcere

BOLZANO. Il sistema penitenziario si trova costantemente in bilico tra la necessità di applicare la pena e l'obiettivo, sancito dalla Costituzione, della rieducazione del condannato. Quando un individuo completa il periodo di detenzione, il suo ritorno nella società innesca una serie di dinamiche complesse che influenzano direttamente il tasso di recidiva e la sicurezza della comunità. L'efficacia delle misure di reinserimento sociale dei detenuti – che spaziano dall'istruzione al supporto lavorativo e abitativo – è al centro del dibattito sulle politiche carcerarie. E Bolzano, in questo senso, vuole fare la sua parte

 

L’ assessore comunale alle Politiche Sociali Patrizia Brillo ha illustrato l’avvio del progetto “Un ponte per ripartire”, nato in seguito a una visita del Sindaco di Bolzano Claudio Corrarati e dell’assessore stesso alla casa circondariale di Bolzano. L’iniziativa, conforme alla legge 354/1975 sull’ordinamento penitenziario, prevede lo svolgimento volontario e gratuito di lavori di pubblica utilità da parte di persone detenute, con l’obiettivo di favorirne la rieducazione e il reinserimento sociale. In una prima fase saranno coinvolti sei detenuti, impegnati in attività di cura del verde e piccola manutenzione. Il progetto sarà regolato da un protocollo d’intesa tra Comune e Casa Circondariale. Il Comune predisporrà i piani di lavoro, garantirà copertura assicurativa, fornirà materiali e dispositivi di protezione e seguirà il monitoraggio mentre la Casa Circondariale selezionerà i partecipanti, ne curerà la formazione e autorizzerà le uscite secondo le disposizioni del Magistrato di Sorveglianza. L’accordo avrà durata dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, con possibilità di rinnovo. Per l’Amministrazione comunale ha sottolineato il Sindaco Corrarati,  si tratta di un progetto di forte valore sociale, in grado di unire inclusione, responsabilità e cura del territorio, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e promuovendo una cultura di solidarietà e legalità.

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