Contenuto sponsorizzato
| 06 mar 2023 | 08:49

Congedo mestruale a scuola, anche in Trentino parte la campagna della Rete degli Studenti Medi: ''Due giorni di assenza giustificata al mese''

Una campagna per rendere la scuola più inclusiva e si basa su tre misure: le carriere alias, il congedo mestruale ed un serio investimento nello spazio di ascolto

Congedo mestruale a scuola, anche in Trentino parte la campagna della Rete degli Studenti Medi

TRENTO. Dalle carriere alias al congedo mestruale fino ad arrivare ad un serio investimento nello spazio di ascolto. Questi i tre principali punti della campagna che è stata lanciata nelle scorse ore dalla Rete degli Studenti Medi di Trento per rendere la scuola un ambiente più inclusivo e a misura di studente, partendo con la richiesta di approvazione di queste prime tre misure.

 

L'obiettivo è quello di rendere gli ambienti scolastici degli spazi aperti alle necessità e alle richieste di chi li vive, ovvero luoghi che tutelino e aiutino nella formazione come individui.

 

"Le carriere alias servono a modificare il nome anagrafico con il nome d'elezione, per persone che non si riconoscono con il sesso biologico e/o il nome assegnato alla nascita. Il congedo mestruale prevede invece due giorni di assenza giustificata al mese per persone utero munite che soffrano di patologie legate al ciclo mestruale" spiega Alberto Carotta, della Rete degli studenti Medi di Trento.

 

La richiesta riguarda, però, anche un serio investimento nello spazio di ascolto per renderlo uno strumento effettivamente funzionante, che sia in grado di rispondere alle esigenze degli studenti e che riesca a coprire, soprattutto per le persone meno abbienti, la mancanza di un servizio fondamentale per tutti.

 

“Sappiamo – continua Carotta - che queste non sono delle misure sufficienti a tutelare i bisogni degli studenti ma sono altresì un primo passo per raggiungere quell'idea di scuola per la quale lottiamo da sempre. La scuola è per noi innanzitutto un luogo che ci aiuti a formarci come individui e ciò sicuramente non può avvenire se viene a mancare il diritto ad essere riconosciuti per le persone che siamo".

Fra gli obiettivi anche quello di trovare risposte ad un disagio giovanile dilagante, che deriva in parte anche da ambienti scolastici “che non ci prendono in considerazione e sembrano non accorgersi di noi” dichiara anche Marco Nimis, coordinatore della Rete degli Studenti Medi del Veneto.

 

Stop alla scuola sentita come luogo di ansia, stress e competizione ma deve essere un'istituzione i grado di accompagnare gli studenti nel percorso di affermazione della propria persona e di conoscenza di sé stessi. “Questo non accadrà mai finché le istituzioni scolastiche si rifiuteranno di permettere agli studenti stessi di usufruire di strumenti che possono aiutarli a sentirsi maggiormente riconosciuti e a sentirsi a loro agio in un posto che vivono in prima persona ogni giorno" continua Nimis. "Carriere alias, congedo mestruale e sportelli d'ascolto funzionanti sono solo un primo passo verso l'inizio di un percorso più ampio che elimini lo stigma attualmente legato alla salute psicofisica e che apra un dibattito necessario rivolto a come supportare la nostra generazione e, soprattutto, come imparare ad ascoltarla".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 06 agosto | 20:15
Dal Trentino al Veneto, una panoramica sulla difficile situazione idrica in quota. Abbruscato: “Il problema principale legato all'utilizzo dei [...]
Cronaca
| 06 agosto | 21:21
Sono stati i tre amici che si trovavano con lui ad allertare i soccorsi: l'elicottero Falco 1 ha raggiunto le coordinate indicate e provveduto a [...]
Cronaca
| 06 agosto | 18:22
La ragazza, a una quota di circa 2.600 metri, sotto Cima di Valbona, nel gruppo del Latemar, è scivolata lungo un pendio, precipitando da un [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato