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| 25 ago 2023 | 16:53

“Bocciature e ricorsi, la scuola si adegui al nuovo millennio: dal supporto psicologico all'orientamento fino al numero massimo di alunni per classe, ecco le proposte”

Karin Niderjaufner, candidata per Alleanza Verdi Sinistra alle provinciali di ottobre condivide la proposta lanciata su il Dolomiti da Paolo Pendenza, alla guida dell'associazione nazionale presidi del Trentino, per riformare la scuola trentina e 'portarla' nel nuovo millennio: “Durante i miei anni di rappresentanza nel Consiglio di presidente della Consulta provinciale studentesca trentina, ho a malincuore constatato come alla popolazione studentesca non sia data abbastanza attenzione e ascolto”

“Bocciature e ricorsi, la scuola si adegui al nuovo millennio

TRENTO. “Fa molto piacere sapere che anche l'Associazione nazionale presidi, così come noi giovani, voglia dare gambe e forza per il rinnovamento della scuola: facciamolo, insieme”. È questo l'appello lanciato da Karin Niderjaufner, candidata per Alleanza Verdi Sinistra alle provinciali di ottobre, dopo la riflessione di Paolo Pendenza, alla guida dell'associazione nazionale presidi del Trentino, apparsa il 24 agosto su il Dolomiti (Qui Articolo). Riflessione nella quale, partendo dai sempre maggiori casi di ricorsi richiesti dai genitori dopo le bocciature dei figli, Pendenza ha auspicato una sostanziale riforma del sistema scolastico italiano (“stiamo parlando di un sistema che ha un secolo di vita e che, a parte alcuni dettagli, è sempre rimasto uguale a sé stesso”), evidenziando come proprio il Trentino, in ragione della sua speciale autonomia, possa rappresentare in questo settore un banco di prova innovativo.

 

Per Niderjaufner, per anni rappresentante nel Consiglio di presidenza della Consulta provinciale studentesca trentina, sono diversi i temi da affrontare, a partire dal ruolo delle famiglie (“devono essere parte attiva nel superamento dello scontro docenti-studenti”) fino alla riduzione del numero di alunni massimo per classe e all'importanza di migliorare il percorso dell'orientamentoin entrata e in uscita”. In poche parole, insomma: “La scuola – dice la candidata di Alleanza Verdi Sinistra – ha bisogno di essere riformata, ma soprattutto di adeguarsi al nuovo millennio”. Ecco il suo intervento integrale.

 

Finalmente – scrive in riferimento alle parole di Pendenza - ho trovato una riflessione che non teme di scardinare 'un sistema che ha un secolo di vita' e che, purtroppo, fa sempre troppa fatica a cambiare. Da candidata alle prossime elezioni provinciali, vorrei portare il già citato 'modello trentino' ad un'ulteriore evoluzione: lo scontro docenti-studenti non deve certo acuirsi con l'aggiunta della famiglia come nemico delle e degli insegnanti, bensì la famiglia dev'essere parte attiva nel superamento del suddetto conflitto.

 

Le famiglie, intese sia come genitori che come popolazione studentesca, hanno bisogno di sentire la scuola come un luogo sicuro e in cui realizzarsi come cittadine e cittadini, sfortunatamente il timore di un voto negativo, o peggio, di una bocciatura, rende il percorso scolastico viziato in partenza. Per questo è fondamentale la nostra proposta di rendere effettivo ed efficace il supporto psicologico in tutti gli istituti scolastici di ogni odine e grado, che anche se presente, molto spesso risulta complesso potervi accedere, al fine di poter intercettare subito i disagi relativi al percorso educativo e permettere di contrastare una malattia endemica del nostro Paese: l'abbandono scolastico. Ciò, però, non toglie l'urgenza di ripensare, insieme a tutte le parti sociali, lo scheletro del sistema educativo trentino.

 

Infatti, la scuola, come proposto dal dottor Pendenza, dev'essere il luogo preposto per risolvere le lacune didattiche che possono essere sì evidenziate dal voto, ma sicuramente non risolte con dei ricorsi a tribunali amministrativi, ma nemmeno, a parere mio, nell’estensione del monte ore scolastico con l’introduzione di 'corsi serali di recupero'.

 

La scuola ha bisogno di essere riformata ma soprattutto di adeguarsi al nuovo millennio. È impossibile pretendere una didattica di qualità per ogni singolarità della popolazione studentesca se il corpo docente deve, seppur in modo collegiale, gestire classi con un elevato numero di persone, poiché questo comporta l’impossibilità di creare dei percorsi adatti alle singole personalità che compongono il gruppo classe. Per questo, da tempo, Alleanza Verdi Sinistra ha presentato in Parlamento una proposta organica per ridurre il numero di alunni per classi a massimo 15 alunni, prevedendo maggiori assunzioni e metodi innovativi di insegnamento.

 

Il percorso dell'orientamento in entrata e in uscita da un grado d'istruzione all'altro è profondamente inefficace: lo dimostrano i dati sulla dispersione scolastica nonché l'essere, come Paese, il penultimo in Europa per numero di laureate e laureati. Una maggior efficacia del percorso di orientamento inizia da una migliore sinergia tra gli stessi istituti di diverso ordine e grado, sottolineando, anche attraverso l'educazione civica, l'importanza di essere cittadine e cittadini consapevoli.

 

Durante i miei anni di rappresentanza nel Consiglio di presidenza della Consulta provinciale studentesca trentina, ho a malincuore constatato come alla popolazione studentesca non sia data abbastanza attenzione e ascolto. Studentesse e studenti dovrebbero essere protagonisti delle riforme che riguardano il luogo del loro sviluppo e della loro formazione, cioè del loro futuro.

 

Personalmente, mi fa molto piacere sapere che anche l’Associazione nazionale presidi, così come noi giovani, voglia dare gambe e forza per il rinnovamento della scuola: facciamolo, insieme”.

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