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Trento
22 gennaio | 09:57

Scuole materne, servono più risorse. Gerosa: "Apertura a luglio? Il sistema va costruito insieme per capire come poterlo rimodulare"

La Federazione Provinciale delle Scuole Materne di Trento ha tenuta l'assemblea annuale con le assessore Francesca Gerosa e Elisabetta Bozzarelli. Sull'apertura di luglio la vicepresidente spiega: "Credo che il mondo della scuola sia un mondo da pacificare. Si è generato infatti un clima che ha visto sostanzialmente tutti contro tutti. È necessario ripartire da un punto zero per dare senz’altro risposte alle famiglie e alle persone che lavorano garantendo un sistema di servizi a 11 mesi"

Scuole materne, servono più risorse

TRENTO. Dalle difficoltà economiche alla burocrazia, dalla centralità della formazione all'importanza del volontariato. Sono questi solo alcuni dei punti importanti che sono stati toccati  durante la riunione annuale della Federazione Provinciale delle Scuole Materne di Trento che ha visto la presenza anche dell'assessora provinciale Francesca Gerosa e comunale Elisabetta Bozzarelli

 

Costituire un Tavolo tecnico-istituzionale permanente, in cui Provincia e Federazione – nel rispetto di ruoli, competenze e responsabilità – abbiano occasione di confronto sistematico in merito a temi, questioni, snodi legati alla strategica progettualità e presenza delle scuole dell’infanzia equiparate associate alla Federazione. Facilitando interlocuzioni mirate, interscambi e raffronti reciproci. Agendo in sinergia rispetto a scenari in grande e rapida evoluzione.  È questo l’invito che il presidente della federazione , Giuliano Baldessari, ha rivolto alla vicepresidente Gerosa, auspicando contesti di lavoro proficui, con l’impegno ad essere vicini, condividere, fare proposte.

 

Invito accolto dall'assessora che ha dato mandato ai dirigenti Ceccato e Degasperi, presenti in sala, di istituire e convocare entro la metà di febbraio un Tavolo di lavoro

e permanente come richiesto dalla Federazione, coinvolgendo tutto il mondo delle scuole equiparate.

 

Sono 131 le scuole associate alla Federazione  e nel corso della relazione da parte del presidente il primo tema cruciale trattato è  stato la questione dell’appesantimento della burocrazia che, se risulta di complessa gestione a livello generale, applicato al volontariato assume caratteristiche ancor più rilevanti. “La riforma del Terzo Settore ha senz’altro portato un aggravio notevole dei carichi amministrativi. Ma un conto è che questi ricadano su professionisti, altro sono le implicazioni che si generano per il mondo del volontariato” è stato affermato. 

 

“Il tema delle risorse – ha poi evidenziato l’assessore Gerosa – è fortemente incardinato con il tema della responsabilità. Non si può pensare di chiedere alle scuole di utilizzare fondi risparmiati da un’oculata gestione e che rappresentano una sorta di salvaguardia per coprire spese di disavanzo, non sarebbe la giusta direzione. È bene ricordare che la Provincia non sarebbe in grado di gestire e rispondere ai bisogni educativi della fascia 3-6 accolti per i 2/3 dalle scuole equiparate, il cui servizio è irrinunciabile. Da qui l’importanza del riconoscimento del ruolo del volontariato attivo, fortemente presente nel nostro territorio e dell’impegno mio e della Giunta di camminare al suo fianco per promuoverlo e sostenerlo, camminando al suo fianco e non davanti, dicendo a chi sta dietro cosa fare”.

 

 

Altro tema ineludibile l’apertura del servizio a luglio, questione complessa da affrontare. “Credo che il mondo della scuola sia un mondo da pacificare. Si è generato infatti un clima che ha visto sostanzialmente tutti contro tutti. È necessario ripartire da un punto zero per dare senz’altro risposte alle famiglie e alle persone che lavorano garantendo un sistema di servizi a 11 mesi. Ma questo va costruito insieme per capire come poterlo rimodulare dal punto di vista organizzativo dando anche risposta ai nuovi bisogni”. 
Gerosa ha poi spiegato che per il 2024 le modalità di apertura del servizio delle scuole materne a luglio rimarranno invariate mentre dei cambiamenti potrebbero arrivare per il 2025. 

 

Per il sistema integrato 0-6, come per l’analisi delle situazioni che a causa del calo demografico rischiano la chiusura, sperimentazione, dialogo con attori e portatori di interesse, soluzioni situate caso per caso sono le parole guida della prospettiva progettuale dell’assessorato.

 

“L’auspicio – ha ripreso il Presidente Baldessari – è dunque di riuscire davvero a passare, finalmente, dal 'dichiarare' al 'realizzare'. È necessario infatti andare oltre il generico riconoscimento del valore e del ruolo del volontariato in ambito educativo per aprirsi a un impegno e ad azioni concrete, congrue e mirate. Azioni che garantiscano condizioni di sopravvivenza e di tenuta per poter guardare serenamente al futuro, per permettere alle scuole associate percorsi di crescita, di sviluppo, di innovazione; per poter qualificare sempre di più – come Sistema di scuole e come Federazione – l’offerta educativa e formativa rivolta ai bambini, alle famiglie, alle comunità”.

 

L’intervento della Vicesindaca e Assessora del comune di Trento con delega in materia cultura e turismo, Elisabetta Bozzarelli, ha sottolineato come per il comune di Trento e per la città “il dialogo continuo sia con la Federazione sia con le singole scuole, sia stato e continuerà ad essere fondamentale per arricchire la capacità di leggere snodi cruciali e sfide sociali emergenti non solo della nostra città, ma anche della nostra società provincia   servizio pubblico, sono testimonianza di come ci si prenda cura non solo della scuola ma di tutta la sua comunità, per farne comunità educante capace di farsi cura di quell’ 'I care' di don Milani. Di una scuola che promuove una comunità che prova a vivere dell’identità della propria storia stratificata nel tempo, ma che sa anche ripensarsi negli spazi e nei tempi pubblici per dar vita a luoghi di relazioni, di co-costruzione, di crescita insieme”.

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