Studenti transgender, dal cambio del nome al bagno "neutro": quattro giovani scelgono la carriera Alias. La dirigente: "Si tratta di creare un clima di accettazione"
In Italia sono circa quattrocento gli istituti che prevedono nel regolamento questa possibilità. La dirigente Durigon: "Gli studenti sono tutelati e nel loro percorso possono scegliere il nome che li rappresenta"

TREVISO. Cambiare, in ambito scolastico, il proprio nome da maschile a femminile, oppure da femminile a maschile, svolgendo ogni attività potendo essere riconosciuti, e di conseguenza anche chiamati, con un genere diverso rispetto a quello di nascita. È questa la possibilità prevista dalla carriera Alias" che all'Istituto Tecnico Statale per il Turismo "Giuseppe Mazzotti" di Treviso, come riportato da il Gazzettino, è stata scelta fino ad oggi da quattro studenti transgender.
Si tratta, in estrema sintesi, di un accordo di riservatezza tra scuola, studenti e famiglia (nel caso di minorenni), con il quale la persona chiede di essere indicata con il nome di elezione, scelto liberamente, in tutti gli elenchi e documenti interni all'istituto.
Ad entrare nei dettagli, in un' intervista rilasciata, è la preside dell'istituto Anna Durigon che specifica come, in questo modo, gli studenti siano tutelati, potendo scegliere nel loro percorso il nome che li rappresenta, con la scuola che mantiene la doppia documentazione fino al momento del decreto del tribunale. Nell'istituto, viene specificato, sono stati creati anche degli ambienti "neutri" nell'ottica di prevenire episodi di bullismo: un esempio è il bagno, neutro appunto, e riservato alle persone che non scelgono di utilizzare i classici servizi "divisi" per genere. Con una specifica, come conferma la dirigente: "Senza cartelli: qui non si tratta di ghettizzare ma di creare un clima di accettazione. C’è l’aspetto amministrativo e l’aspetto organizzativo, con gli spazi che vengono usati per ciò che è necessario".
Allargando il respiro, quanti sono in Italia gli istituti che prevedono nel loro regolamento la carriera "Alias"? A dare una risposta attraverso il proprio sito è Agedo, l’associazione di genitori, parenti e amici di persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender: "Dai dati a disposizione sono quattrocento le scuole che la prevedono nel loro regolamento". Ad essere specificato è poi come, al momento, non esistano linee guida ministeriali per aiutare le scuole a preparare il Regolamento per la Carriera Alias, "la cui applicazione resta a discrezione della sensibilità della direzione scolastica".














