"Strattonati e obbligati a stare fermi", storia dei cagnolini Lea e Max: "Sfruttati per chiedere l'elemosina: quando non 'servivano' più hanno provato a venderli"
Sfruttati per chiedere l'elemosina per strada e costretti a rimanere fermi per racimolare qualche soldo. Si tratta della storia di Lea e Max, due cagnolini che fino a qualche tempo fa vivevano accanto a due persone senza fissa dimora che hanno prima provato e venderli, per poi cederli alle volontarie di Zampa Trentina: "Per Max abbiamo già trovato una sistemazione: aiutateci a trovare una famiglia per Lea"

TRENTO. Sfruttati per chiedere l'elemosina per strada, sono stati costretti a rimanere fermi, legati, accanto a chi (evidentemente) non li amava, nel tentativo di racimolare qualche soldo. Si tratta della storia di Lea e Max, due cani che fino a qualche tempo fa vivevano accanto a due persone senza fissa dimora e che oggi sono in cerca di una famiglia che li ami davvero.
La situazione dei due cagnolini era nota alle volontarie di Zampa trentina, allertate in più occasioni dai cittadini (con tanto di foto e video) delle condizioni in cui vivevano Lea e Max, ripresi mentre venivano strattonati e obbligati a stare fermi: "Sono esattamente due dei cani che fino a una settimana fa era possibile vedere accanto ai mendicanti fuori dai negozi o sulle strade ad alto passaggio pedonale di Trento - fanno sapere dall'associazione -. Sporchi, spesso tristi e immobili, pronti a ricoprire il ruolo a cui i loro detentori li obbligavano, cioè impietosire la gente affinché dessero loro del denaro".
"La normativa comunale vigente vieta l'accattonaggio con animali con un'unica deroga, i compagni di vita - tengono a sottolineare -. Quindi, se i cani sono compagni di vita, è lecito chiedere l'elemosina con loro. La nostra obiezione è sempre la stessa: in base a quali criteri un cane è considerato compagno di vita? È veramente sufficiente un chip per ottenere questa etichetta? Per compagno di vita, ci aspetteremmo un cane che trascorra la vita insieme al suo compagno umano finché morte non li separi". Cosa che non è invece successa a Lea (pastore tedesco di un anno) e Max (simil shitzu), infine ceduti.
"Max ce lo hanno ceduto due giorni prima di Natale, Lea la Vigilia. Nei giorni precedenti avevano provato a vendere Lea, partendo da una cifra di 800 euro per poi provare inutilmente a scendere - rivelano -. Fortunatamente non hanno trovato acquirenti. Così, quando uno doveva iniziare un lavoro e l'altro doveva rientrare in Romania, hanno chiamato noi e ce li hanno ceduti a titolo gratuito".
Max è stato prontamente portato in clinica veterinaria "perché presentava un evidente problema agli occhietti. Abbiamo dovuto praticamente rasarlo a zero, perché il suo pelo era ridotto a una coltre di feltro che non faceva respirare la pelle e gli dava tanto fastidio - spiegano -. Fortunatamente, ha già trovato casa".
"Lea invece è più robusta e ha patito meno le condizioni di vita fino a questo momento. Caratterialmente è una favola, socievole con umani e cani: curiosa, con tanta voglia di andare a spasso e infatti tira un po' al guinzaglio, ma glielo possiamo concedere viste le infinte ore trascorse restando immobile a suon di strattonate se osava muoversi. Per lei cerchiamo una super famiglia - concludono da Zampa Trentina lanciando un appello -. Sapete cosa hanno in comune Lea e Max, oltre al loro passato? Quando ce li hanno dati, nessuno dei due si è voltato indietro verso quello che doveva essere il loro compagno di vita, ma si sono allontanati con noi felicemente. Se non fossero cani, verrebbe da dire che ci stessero sorridendo quasi capissero che li stavamo portando verso una vita migliore".
"Lea e Max sono la nostra risposta a chi ancora sostiene che bisogna tutelare questo gruppo di persone che ha messo in atto un vero e proprio business dell'elemosina. Noi chiediamo maggiori controlli che non si limitino alla verifica della presenza di un chip, ma pongano fine a quella che ormai è una tratta dei cani. Gli animali non devono essere al servizio degli uomini, ma vanno rispettati nella loro dignità".
Chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni su Lea potrà contattare Paola 348 0120409 o Filly 345 8426319.












