Sul ponte della Veneggia arriva una passerella a sbalzo per la ciclopedonale: ''Così miglioreremo sicurezza e viabilità anche per le auto''
La nuova struttura in acciaio, attaccata al ponte esistente, proseguirà dunque la ciclabile di via Vittorio Veneto e via Tiziano Vecellio, i cui lavori risultano quasi ultimati (manca ancora l’illuminazione pubblica). L’attività progettuale consisterà nella verifica statica e sismica di una struttura collegata con travi all’opera esistente

BELLUNO. Con una passerella a sbalzo sul ponte della Veneggia, si avvia verso la conclusione la ciclopedonale realizzata lungo una delle vie più trafficate della città.
Il Comune di Belluno ha infatti affidato l’incarico per la progettazione della pista ciclopedonale e avviato la procedura per l’acquisizione dei terreni adiacenti. L’intervento rientra nell’annualità 2023 del programma triennale delle opere pubbliche 2021-23 ed è finanziato con i fondi del Pnrr per 390 mila euro.
La pista, riservata alla circolazione di pedoni e biciclette, sarà una passerella a sbalzo: lunga 79 metri e larga 2.50, verrà realizzata accanto al ponte sul Rio Cusighe, sul lato nord, proprio di fronte al centro commerciale.
La nuova struttura in acciaio, attaccata al ponte esistente, proseguirà dunque la ciclabile di via Vittorio Veneto e via Tiziano Vecellio, i cui lavori risultano quasi ultimati (manca ancora l’illuminazione pubblica). L’attività progettuale consisterà nella verifica statica e sismica di una struttura collegata con travi all’opera esistente.
“Completeremo così un intervento atteso da anni dai cittadini e da chi transita in zona – commenta l’assessore ai lavori pubblici, Franco Roccon -. Siamo intervenuti rispetto al progetto iniziale rapportandoci con la soprintendenza per arrivare ad un’opera strutturalmente più semplice e che ci consentirà di restare all’interno dei costi inizialmente preventivati. Inoltre, l’allargamento del ponte e una diversa valutazione sui parapetti permetteranno di migliorare la sicurezza e la transitabilità anche per le auto, eliminando una strettoia pericolosa proprio nell’arteria principale di attraversamento della nostra città”.













