Tragedia del Cadore, convalidato il fermo di Angelika Hutter. La 32enne è ricoverata in psichiatria
L'udienza davanti al gip sul caso Hutter è iniziata stamattina poco dopo le 10 nel carcere di Belluno. La donna, tuttavia, non ha preso parte all'interrogatorio poiché ricoverata da ieri nel reparto di psichiatria dell'ospedale di Venezia

SANTO STEFANO DI CADORE. La tragedia avvenuta nel pomeriggio del 6 luglio a Santo Stefano di Cadore, dove un'intera famiglia in vacanza è stata falciata da una macchina, ha sconvolto un'intera comunità. A perdere la vita sul posto sono stati il papà Marco Antoniello, 47 anni, e la nonna Maria Grazia Zuin, 64 anni. In ospedale a Belluno anche il cuore del piccolo Mattia di soli 2 anni, ha smesso di battere. Alla guida dell'auto c'era una donna di 32 anni di origine tedesca, Angelika Hutter, arrestata per omicidio stradale plurimo.
L'avvocato della donna ha cercato oggi, 10 luglio, di ottenere la scarcerazione da parte del giudice di Belluno, Enrica Marson perché, come aveva riferito l'Agi, "non può stare in carcere, l'incidente è stata una sfortuna che può capitare a chiunque" (QUI ARTICOLO). Una 'sfortuna' che ha spezzato ben tre vite.
L'udienza davanti al gip sul caso Hutter è iniziata stamattina poco dopo le 10 nel carcere di Belluno e si è conclusa oltre quattro ore dopo. La donna, tuttavia, non ha preso parte all'interrogatorio poiché ricoverata da ieri nel reparto di psichiatria dell'ospedale di Venezia. Il gip ha convalidato il fermo per omicidio stradale plurimo.
Nel frattempo sui social, per Elena Potente, madre del piccolo Mattia, rimasta ferita nell'incidente (che gli ha strappato figlio, marito e madre ndr) è stata lanciata una raccolta fondi. La volontà è quella di aiutarla ora che è rimasta sola con il secondo figlio.
A crearla è stato l'amico Matteo Scarpellino, che ora vive in Norvegia: "Elena è mia amica da una vita, siamo stati nella stessa classe all’asilo, alle scuole elementari e alle medie. Non riesco a esprimere il senso di igiustizia e insensatezza che questa tragedia lascia in me. Non la lasceremo sola, e la sosterremo come potremo".













