Trento, a 3 metri nel sottosuolo c'è la Villa Romana d'Orfeo (FOTO). Aperto il nuovo percorso della Tridentum sotterranea
La prestigiosa abitazione prende il nome dal grande mosaico policromo di Orfeo che decora il vano di rappresentanza

TRENTO. L’incanto di Orfeo della Villa romana di Trento, in via Rosmini, è stato svelato al pubblico con l'inaugurazione del nuovo percorso della Tridentum sotterranea.
La villa è un magnifico esempio di residenza signorile nella città di duemila anni fa. Situata al di fuori di quella che era la cinta urbica di Tridentum, fu costruita nel corso del I secolo d.C. e abitata fino al III secolo d.C.
La prestigiosa abitazione prende il nome dal grande mosaico policromo di Orfeo che decora il vano di rappresentanza.
La villa, come gli altri complessi residenziali costruiti all’esterno della cinta muraria di Tridentum, venne progressivamente abbandonata a partire dalla seconda metà del III sec. d.C. in concomitanza con le prime calate delle popolazioni barbariche. Ai ricchi proprietari si sostituirono famiglie meno abbienti che apportarono sostanziali cambiamenti, riducendo le dimensioni delle stanze e trasformando la sala del mosaico di Orfeo in cucina. Nel corso del VI secolo i cortili furono adibiti ad aree di sepoltura e il complesso seguì le sorti del resto della città che venne progressivamente inglobata nella Trento medievale e moderna, scomparendo alla vista per riemergere solo nel Ventesimo secolo grazie alle ricerche archeologiche.
Alla villa, situata come gli altri siti di Tridentum, circa 3 metri sotto il suolo attuale, si accede da via Rosmini, non lontano dalla chiesa di Santa Maria Maggiore. Il percorso di visita è corredato da pannelli informativi in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) ed è arricchito da una vetrina con reperti, alcuni dei quali testimoniano che l’area era già frequentata in età preromana, come dimostra la spilla in bronzo a forma di cavallino, databile tra il VI e il IV sec. a.C, appartenente forse a una donna dell’aristocrazia locale. Tra gli oggetti di età romana rinvenuti sono numerosi quelli attinenti alla cucina e alla tavola, fra i quali mortai in pietra, colini, utensili in ferro, brocche, bottiglie e recipienti utilizzati sia per la conservazione dei cibi sia per la cottura. Non mancano raffinati manufatti, bicchieri e coppe per bere in vetro e ceramica finemente decorati provenienti dall’area padana, ma sono attestate anche ceramiche africane. I frammenti di anfore testimoniano l’importazione di prodotti alimentari, olio e vini pregiati, dall’area padano-alto adriatica e dalle isole del Mediterraneo orientale.

La presenza di due ami da pesca in bronzo è indice di attività ittica legata alla vicinanza del fiume Adige che scorreva a poche centinaia di metri dalla villa. Emblematico dell’agiatezza dei proprietari è il ritrovamento di ostriche probabilmente provenienti dal Mar Adriatico. Tra gli oggetti di ornamento, di particolare interesse è una gemma vitrea, utilizzata come sigillo. Altri reperti riportano alla sfera femminile come gli spilloni, aghi e pesi da telaio. Tra i rinvenimenti anche 28 monete in bronzo, alcune tagliate a metà, che vanno dall’età repubblicana al IV sec.d.C. A queste si aggiunge un raro denaro d’argento di Carlo Magno coniato dalla zecca di Mediolanum (Milano) attorno all’800.
Le ricerche archeologiche, i restauri e gli allestimenti condotti dall’UMSt Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia autonoma di Trento hanno permesso, dopo anni di inagibilità, di restituire alla città un luogo importante per la comprensione e la ricostruzione della sua storia più antica.
L'apertura è resa possibile grazie all’accordo per la gestione del sito sottoscritto dall’UMSt Soprintendenza per i beni e le attività culturali, dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara e dal Comune di Trento.
Il nuovo allestimento andrà ad arricchire l’itinerario della Trento sotterranea del quale fa già parte lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas in piazza Battisti.
A partire da oggi, mercoledì 21 giugno, la Villa di Orfeo è visitabile da martedì a domenica con orario 9-30-13/14-18 e con lo stesso orario anche lunedì 26 giugno in occasione della festività di San Vigilio, patrono di Trento.












