Troppo gravi le ferite: morto il cigno investito domenica da un'imbarcazione
Soccorso dai passanti lungo il lago, era stato prima operato alla clinica veterinaria di Cunettone e poi trasportato al Cras di Valpredina. Presentava numerosi tagli al collo e una frattura all'ala. Il Wwf consiglia di non attirarli e dare loro cibo per non metterli in pericolo

MONIGA. Troppo gravi le ferite riportate domenica quando è stato colpito dall'elica di un'imbarcazione che, non accortasi della sua presenza lo ha investito. Lo splendido esemplare di cigno, vittima domenica dell'incidente nelle acque antistanti il porto di Moniga, è morto ieri al centro recupero animali selvatici del Wwf di Valpredina (Bergamo), dove era stato trasportato e ricoverato.
A nulla sono valsi i numerosi tentativi di salvarlo operati in questi giorni: domenica il cigno, che presentava numerose e vistose ferite al collo e una frattura ad un'ala, era stato recuperato sulla spiaggia di Moniga da alcuni passanti che avevano provveduto a tamponare le ferite ed ad avvisare la polizia locale. L'animale, in evidente stato di shock (si era fatto prendere senza nemmeno provare a scappare, come istinto normalmente suggerirebbe), era stato subito portato dagli agenti alla clinica veterinaria di Cunettone, dove gli erano stati suturati i numerosi tagli al collo dopo la sedazione. Trasferito lunedì al Cras di Valpredina, è morto nella giornata di martedì a causa della gravità dei traumi.
Dal Wwf arriva l'invito a non attirare o dare cibo ai cigni, soprattutto sulle spiagge e nelle zone limitrofe ai porti per evitare la "domesticazione", mettendo così a repentaglio la sicurezza degli uomini e degli stessi animali.














