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| 01 set 2025 | 15:42

Una famiglia di cigni trasportata in ambiente idoneo: tutti gli esemplari erano nati in città e alimentati dalle persone. Non erano più in grado di procurarsi il cibo

La cattura è avvenuta a Desenzano, dove la famiglia di cigni è nata e viveva, venendo alimentata quotidianamente dalle persone: non erano più in grado di procurarsi il cibo autonomamente. Un piccolo era già morto, mentre un altro già trasferito al Cras in quanto profondamente denutrito. Gli animali sono stati spostati in ambiente idoneo. "Non sono animali domestici, basta con questa visione della natura" commenta il Wwf

DESENZANO DEL GARDA. Una famiglia di cigni nata in città, in un luogo dunque "non naturale", ormai completamente dipendente dall'uomo e in difficoltà a procurarsi il cibo in maniera autonoma, al punto che gli esemplari si sono debilitati o, addirittura, ammalati.

 

Il Wwf di Brescia e la Polizia Provinciale hanno provveduto, nella giornata di ieri, domenica 31 agosto - a catturare, controllare e poi liberare in un ambiente idoneo tutti gli esemplari.

 

"Ricordiamo - spiega Paolo Zanollo, referente del Wwf per le province di Bergamo e Brescia - che dare cibo agli animali selvatici è vietato. A causa di questo nutrimento artificiale, oltre al pericolo di intossicazione, i cigni sono portati ad abbandonare il loro habitat e le proprie abitudini, avvicinandosi pericolosamente ai centri abitati. Lasciate in pace i selvatici, non considerateli animali domestici e basta con questa visione errata della natura".

 

Valutato che gli animali erano in evidente difficoltà, si è provveduto alla cattura: i cigni sono stati visitati dal personale veterinario e, successivamente, trasportati e rilasciati in un contesto decisamente più "adatto".

 

I cigni, infatti, erano nati, cresciuti e alimentati artificialmente a bordo strada, tra la curiosità dei turisti. Un piccolo del gruppo era già deceduto, mentre un altro era profondamente denutrito e portato al Cras (Centro Recupero Animali Selvatici), dove è stato curato da un'intossicazione alimentare.

 

Sempre nella giornata di ieri il Wwf ha liberato altri due esemplari di cigno provenienti dal Cras: uno era stato recuperato la scorsa settimana dagli agenti della Polizia Locale, l'altro - catturato a Rivoltella - era in cura da tempo presso il centro.

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