"Un'esplosione fortissima nella notte, porte e finestre sono volate via". Evacuata anche una famiglia con 4 bambini: "Cerchiamo una sistemazione provvisoria"
L'esplosione avvenuta nella notte tra il 14 e il 15 aprile per una fuga di gas, ha provocato lo sgretolamento dell'intera facciata, danneggiando 12 appartamenti. Sono state 22 le persone evacuate. La sindaca: "Siamo riusciti ad assegnare a tutti degli appartamenti. Ancora è presto sapere quando la palazzina verrà resa agibile nuovamente"

FELTRE. "Abbiamo sentito un boato fortissimo, pensavo fosse un terremoto nel cuore della notte. Porte e finestre sono volate via, lo ricorderemo per sempre". E' così che parla Catalina, che insieme alla sua famiglia con 4 figli, ha dovuto evacuare la palazzina esplosa a Feltre, nella notte fra il 14 e 15 aprile, intorno all'una meno un quarto.
Il grave incidente, che ha provocato lo sgretolamento dell'intera facciata, sarebbe avvenuto a causa di una fuga di gas. Quella notte macerie ovunque, e ben 22 persone rimaste senza casa.
"L'esplosione - prosegue la donna - è avvenuta al primo piano, noi eravamo al piano terra. E' stato terribile. Stavano tutti dormendo quando siamo dovuti correre fuori, non sapevo quale dei miei bambini prendere in braccio per primo. Un incubo che ci porteremo dietro per tutta la vita".
Immediato è stato l'intervento dell'amministrazione comunale di Feltre che subito si è mossa per trovare una sistemazione a chi abitava nel condominio, reso inagibile. "Ci siamo subito attivati - sostiene Viviana Fusaro, sindaca di Feltre, intervistata da il Dolomiti - per trovare a tutti un posto in hotel. Dopo 2 giorni siamo riusciti ad assegnare per ogni nucleo famigliare, 22 persone totali, degli appartamenti messi a disposizione dal Comune. Ancora si stanno valutando i danni e conducendo altri rilievi sul luogo dell'esplosione, ma ancora è presto sapere quando la palazzina verrà resa agibile nuovamente".
La famiglia più numerosa però rimane ancora in albergo. "Abbiamo avuto un colloquio con loro proprio questa mattina (19 aprile ndr) - spiega Fusaro -, non appena abbiamo trovato una sistemazione anche per questo nucleo famigliare. Ma l'appartamento non ha soddisfatto le loro esigenze. Tra un mese però se ne libererà un altro più grande che abbiamo già riservato a loro".
Catalina nel frattempo sta cercando una sistemazione più consona, anche attraverso annunci sui social. "L'appartamento proposto era troppo piccolo, abbiamo bisogno di spazio - dice -. Il Comune ci è stato vicino, ma non possiamo rimanere in questa stanza d'albergo, nonostante tutte le premure e la disponibilità del titolare. I miei figli hanno 15, 9, 6 e 4 anni e mezzo, la più grande ha bisogno di uno spazio per studiare. Non sappiamo quando la nostra casa sarà resa di nuovo agibile e potrebbe volerci molto tempo".
Il bilancio ufficiale dell'incidente parla di una persona ferita e 12 appartamenti danneggiati. "Casa nostra era distrutta quando sono rientrata con i vigili del fuoco per prendere le poche cose necessarie che potevamo raccogliere. Speriamo che la situazione si risolva il prima possibile", conclude Catalina.




















