A Fornace sarà lutto cittadino nel giorno del funerale di Matteo Lorenzi. Disposta l'autopsia. In centinaia per il rosario. Ciclisti in gara con il lutto al braccio
"Non riesco nemmeno a quantificare quante persone erano presenti, tante arrivate anche da fuori paese. C'erano macchine parcheggiate ovunque" racconta il sindaco Mauro Stenico. Nello scorso week end tanti giovani ciclisti hanno gareggiato con il lutto al braccio e prima delle manifestazioni è stato osservato un minuto di silenzio

TRENTO. La Procura della Repubblica di Trento ha disposto l'autopsia sul corpo di Matteo Lorenzi, il 17enne morto giovedì nel tragico incidente stradale di Civezzano (QUI ARTICOLO).
L'esame autoptico servirà per escludere altre possibili cause di decesso rispetto a quella dovuta all'impatto tra la bicicletta e il furgone con cui si è scontrato.
A Fornace, intanto, l'intera comunità si è stretta attorno alla famiglia Lorenzi: domenica sera, all'interno dell'Oasi Mariana, è stato recitato il rosario in memoria di Matteo. Tantissime le persone che hanno voluto partecipare e far sentire la propria vicinanza alla mamma, al papà e al fratellino del giovane ciclista.
"Non riesco nemmeno a quantificare quante persone erano presenti - racconta il sindaco di Fornace, Mauro Stenico - ma veramente c'era tantissima gente. Le macchine erano parcheggiate ovunque e molti sono arrivati anche da fuori paese. In questo momento non possiamo far altro che stringerci attorno alla famiglia di Matteo. Il pomeriggio dei funerali proclameremo il lutto cittadino per tutta la durata delle esequie. E' un atto simbolico, ma doveroso: questa tragedia ha colpito tutta la nostra comunità".
La data dell'ultimo saluto non è stata ancora fissata. Per procedere servirà il nullaosta da parte della Procura, che lo comunicherà all'amministrazione comunale di Civezzano, che avrà la competenza visto che l'incidente è accaduto all'interno del proprio territorio comunale.
Le gare disputate nello scorso fine settimana hanno visto molti corridori gareggiare con il lutto al braccio e, prima delle manifestazioni, è stato osservato un minuto di silenzio.













