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| 23 gen 2024 | 12:54

A Villa Bianca sbarca la tecnica robotica: sarà usata per l’intervento di protesi al ginocchio

Il sistema robotico elabora le immagini acquisite creando un modello 3D del ginocchio che permette al chirurgo di studiare il posizionamento della protesi e ottimizzare il bilanciamento dell’arto

Foto archivio
Foto archivio
di Redazione

TRENTO. Un sistema davvero innovativo attraverso l'utilizzo della tecnica robotica che  permette di supportare il chirurgo ancor prima che il paziente entri in sala operatoria, garantendo la massima precisione e personalizzazione dell’intervento. 

 

Villa Bianca, centro di eccellenza a livello provinciale nel campo della chirurgia protesica del ginocchio, è il primo centro accreditato in Trentino Alto – Adige che utilizza la tecnica robotica

Nelle scorse settimane, infatti, è stata consegnata l’innovativa piattaforma che permetterà di eseguire interventi di protesi al ginocchio con importanti vantaggi. Un sistema, spiegano i responsabili, che è il primo in Italia e il secondo in Europa. 

 

“E bene precisare che la piattaforma non si sostituisce al chirurgo ma lo supporta prima e durante l’intervento. Infatti, essa permette una pianificazione personalizzata dell’intervento partendo da un esame Tac preoperatorio” spiegano da Villa Bianca. 

 

LA TECNICA
Il sistema robotico elabora le immagini acquisite creando un modello 3D del ginocchio che permette al chirurgo di studiare il posizionamento della protesi e ottimizzare il bilanciamento dell’arto. Durante l’intervento, invece, appositi marcatori posizionati sulla gamba del paziente, forniscono al chirurgo informazioni in tempo reale sull’aderenza con l’anatomia del paziente.

 

Il braccio robotico, poi, lo aiuta a creare, con precisione millimetrica, l’alloggiamento osseo in cui andrà posizionata la protesi: un posizionamento non corretto della protesi, infatti, è una delle principali cause di fallimento e complicazioni post-operatorie nell’intervento di artroprotesi. 

 

Oltre a questo, la tecnica robotica permette di intervenire con incisioni più piccole rispetto alla tecnica tradizionale, garantendo inoltre una riduzione significativa del dolore e un recupero più rapido nel post-operatorio. 

 

IL PAZIENTE

Il paziente viene aiutato ad alzarsi dal letto e a camminare, con l’utilizzo delle stampelle, già in giornata, a distanza di qualche ora dall’intervento.  “Ulteriore novità è che questo sistema permette di impiantare protesi anche per chi è allergico al nichel” ha spiegato  spiega Chiara Toller responsabile area qualità. 

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