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Belluno
24 novembre | 18:15

Il robot (da 5 milioni di euro) che ‘opera’ i pazienti (comandato dal chirurgo): “Già 33 gli interventi effettuati con successo”

Acquistato e entrato in funzione lo scorso ottobre, il robot da Vinci è stato presentato ufficialmente oggi all’ospedale di Feltre: sono già 33 gli interventi eseguiti grazie al sistema robotico dalle équipe del Santa Maria e del San Martino. L’investimento, per un contratto misto fra tecnologia, attrezzature e gestione per 5 anni, è di 5 milioni di euro (di cui 1,6 milioni finanziati dai Fondi comuni di confine)

Il robot (da 5 milioni di euro) che ‘opera’ i pazienti (comandato dal chirurgo)

BELLUNOL’eccellenza tecnologica si diffonde ancora negli ospedali veneti, non solo negli Hub ma anche negli altri, a riprova che la scelta di garantire i migliori macchinari e parità di accesso alle cure a prescindere da dove il paziente abita è vincente: è il caso dell’ospedale di Feltre, dove è entrato in funzione uno dei tanti robot chirurgici Da Vinci di cui è dotata la rete ospedaliera veneta”. Sono queste le parole con le quali il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha “salutato” la recentissima entrata in attività (a ottobre) di un robot chirurgico da Vinci di ultima generazione al nosocomio feltrino, grazie al quale sono state portate avanti con successo ben 33 operazioni nel giro di poche settimane.

 

“Il futuro di modernità della chirurgia a Feltre e a Belluno – ha aggiunto Zaia – è già cominciato”. Per l’acquisto del sistema robotico (costituito da una serie di bracci meccanici collegati agli strumenti del caso e comandati a distanza dai chirurghi) è stato effettuato un investimento complessivo (robot, materiali di consumo e gestione per 5 anni) di 5 milioni di euro, di cui 1,6 provenienti dai Fondi riservati ai Comuni di confine. Il sistema ricomprende sia forniture che servizi (assistenza full risk eccetera) e materiale di consumo per la realizzazione di 200 interventi l’anno per cinque anni.

 

“Mille interventi in cinque anni – ha aggiunto l’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin – sono un numero significativo, capace di dare una svolta di efficienza e tempismo per la terapia chirurgica di tante patologie, basti pensare che in pochi giorni di attività le equipe del Santa Maria del Prato e del San Martino di Belluno hanno realizzato, tutti con successo, 33 interventi, 13 per calcoli della colecisti, 2 di chirurgia bariatrica, 8 di ginecologia e 10 di urologia per neoplasia alla prostata. Numeri che fanno intendere un futuro roseo per questo tipo di chirurgia nel Bellunese”.

 

In azione, scrive l’Ulss Dolomiti: “In Azienda sono già presenti professionalità formate per l’uso del robot, in particolare nelle specialità di Chirurgia Generale, Urologia e Ginecologia. Attualmente il robot è già stato usato con ottimi risultati delle èquipe di Chirurgia e di Urologia di Feltre e di Belluno e della Ginecologia di Feltre. Altre professionalità saranno formate per mettere a disposizione degli assistiti dell’Ulss Dolomiti i migliori standard di cura possibili. Dopo un periodo di training, la strumentazione è ora quotidianamente utilizzata al Santa Maria del Prato dai diversi specialisti di Feltre e dai colleghi di Belluno che per alcune tipologie di intervento utilizzano l’attrezzatura e il personale del presidio feltrino”.

 

I vantaggi della chirurgia robotica, dicono gli esperti, sono l’ampliamento delle possibilità chirurgiche, come il comando degli strumenti con semplici movimenti del polso che consente al chirurgo di superare i limiti delle tecniche chirurgiche “open” e laparoscopiche adottando un approccio mini-invasivo, una vasta gamma di procedure con l’eliminazione dei tremori fisiologici delle mani del chirurgo grazie all’uso di bracci robotici collegati alla consolle di comando; maggiore velocità nelle procedure, diminuzione dell’invasività degli interventi e aumento della precisione.

“Le dotazioni tecnologiche sono un valore aggiunto alle competenze dei professionisti, per dare una risposta attuale ai bisogni di salute della nostra gente – commenta il commissario Dal Ben – il robot chirurgico andrà ad integrare le tecnologie già presenti in azienda come l’intelligenza artificiale, per un upgrade continuo delle dotazioni dei nostri ospedali”.

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