Al Catullo la nuova area security: “Progetto Romeo all'80%, pronti per le Olimpiadi”. La Regione: “Lavoriamo a collegamento ferroviario con lago di Garda e Verona”
All'aeroporto della Città scaligera è stata inaugurata il 18 ottobre la nuova area security del terminal passeggeri, un passo importante all'interno del Progetto Romeo (il principale intervento previsto in occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026)

VERONA. Inaugurata venerdì (18 ottobre) all'aeroporto Catullo di Verona la nuova area security del terminal passeggeri: si tratta di un importantissimo passo avanti nel contesto dei lavori del Progetto Romeo, iniziato tre anni fa per la riqualificazione e l'ampliamento dell'area partenze in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. L'evento a cinque cerchi vedrà infatti proprio lo scalo di Verona, dove è in programma la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e quella di apertura delle Paralimpiadi, tra i più importanti snodi strategici per la gestione dei flussi collegati all'appuntamento. Secondo il programma, ad oggi è già stato realizzato l'80% dei lavori del nuovo terminal e a fine settembre sono stati superati i 50 milioni di euro, rispetto al costo totale dell'opera pari a 80 milioni: nel frattempo il governatore veneto Luca Zaia, presente all'inaugurazione, ha confermato che la Regione sta lavorando al duplice collegamento ferroviario all'aeroporto con la stazione di Verona Porta Nuova e con il Lago di Garda.
“Nella sua totalità – scrivono i vertici dello scalo – l'opera costituisce un'infrastruttura fondamentale per l'ulteriore crescita dell'aeroporto Catullo, che sta continuando a esprimere le sue potenzialità in termini di offerta voli e di servizi al territorio all'interno del Polo aeroportuale Nord Est, gestito dal Gruppo Save. Per le Olimpiadi 2026, significherà poter contare su un aeroporto all'altezza del grande evento internazionale, del cui successo sarà parte integrante”. La nuova area security, che sostituirà definitivamente l'attuale area dei controlli di sicurezza, è situata al primo piano del nuovo terminal, ha caratteristiche di gestione di ultima generazione, oltre a un elevato livello di comfort studiato per i passeggeri. L'accesso al primo piano avviene attraverso un'ampia scala in marmo, due scale mobili e due ascensori ad alta capacità. All'entrata, è collocato il nuovo sistema di lettura delle carte d'imbarco del tutto automatizzato, passato il quale si accede all'area security, dalle dimensioni raddoppiate rispetto a quelle dell'area fino ad ora utilizzata, quindi ai varchi di sicurezza e controllo dei bagagli a mano.
Superati i varchi, ci si immette in una lunga e spaziosa galleria vetrata, per poi accedere alle aree d'imbarco provvisorie al piano terra, in attesa del completamento di tutti i lavori previsti dal progetto, ideato per un flusso di oltre 5 milioni di passeggeri e con un particolare occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale. “L'apertura di questa ulteriore area del nostro terminal – sono le parole di Alessandra Bonetti, amministratrice delegata Catullo Spa – realizzata nei tempi previsti in presenza di flussi di traffico in costante crescita, ci permette di ampliare la capacità dello scalo e di migliorare già oggi l'esperienza dei passeggeri, che potranno usufruire appieno della nuova infrastruttura ad ultimazione dei lavori nel 2025, in tempo per le Olimpiadi invernali. Si tratta di un enorme passo in avanti, di una rivoluzione per il territorio, questo aeroporto sta completamente cambiando volto. La superficie del terminal è stata aumentata di oltre il 45% e proprio qui, nell'area security, abbiamo installato macchinari di ultima generazione che ci mettono al passo con i più importanti aeroporti del mondo”.
I dati dello scalo, nel frattempo, continuano a crescere: il 2023 ha visto un aumento del 15% nel numero di passeggeri rispetto al 2022 e nei primi mesi del 2024 il trend positivo è continuato, segnando un +7%: “Per il futuro – continua Bonetti – puntiamo a continuare a crescere, aumentando la connettività e i collegamenti con gli hub europei, in modo tale che dal Catullo si possa sempre di più andare anche sull'intercontinentale. Diciamo che con l'aumentata capacità che ci offre questo investimento, uno dei più importanti a livello aeroportuale in Italia, abbiamo le carte in regola per continuare a decollare”. “E' una grandissima soddisfazione – aggiunge Monica Scarpa, Ad del Gruppo Save – come gruppo Save abbiamo lavorato tantissimo per convincere tutti i soci e tutto il consiglio a deliberare l'avvio di questi grandi lavori. Li abbiamo seguiti fino ad oggi, abbiamo già realizzato l'80% delle opere in programma e saremo assolutamente pronti per le Olimpiadi con un grande terminal, pronti a far fare bella figura al Veneto nel ricevere quanti più passeggeri possibili per questo importante evento”.
Come spiega infatti il presidente di Catullo Spa, Paolo Arena, l'aeroporto veronese è stato scelto dal Cio per la gestione dei trasporti in particolare per quanto riguarda le Paralimpiadi, la cui cerimonia di inaugurazione si svolgerà proprio nelle Città scaligera: “I passeggeri stanno crescendo – dice – ed è ottima la soddisfazione anche da parte loro per questo 'nuovo' aeroporto, che proietta Verona e tutta l'area di riferimento, dal Trentino alle Province di Mantova e Brescia, in un futuro nel quale saranno tanti i turisti ad arrivare nelle nostre terre. Allo stesso modo, l'aeroporto servirà ovviamente ai cittadini che vivono in queste aree per raggiungere le tante destinazioni a disposizione in giro per il mondo. Verona fa poi parte del sistema aeroportuale del Nord Est e stiamo lavorando per un'integrazione complessiva: avere tre aeroporti sul territorio operativi dal punto di vista passeggeri e uno, Brescia-Montichiari, dedicata al cargo permetterà a questa Regione e a quelle limitrofe di essere sempre più competitive nel prossimo futuro. Il mio personale ringraziamento va a tutti i soci della Catullo che all'unisono, appoggiando due aumenti di capitale, hanno sostenuto un progetto di sviluppo che ha cambiato il volto dell'aeroporto di Verona. Un grazie particolare a Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save, la cui visione ha determinato la creazione del polo aeroportuale del Nord Est, all'interno del quale il Catullo sta esprimendo al meglio le sue potenzialità in termini di traffico e di evoluzione infrastrutturale”.
Lo stesso Marchi, presente all'inaugurazione, ha parlato di un “passo importante non solo per Verona, ma anche per tutto il Nord est” e in particolare per il Trentino, che trova a Verona il proprio aeroporto di riferimento (anche se, va sottolineato, all'evento non erano presenti rappresentanti della Provincia di Trento). “Un evento – ha detto ancora Marchi – che conferma la bontà del sistema aeroportuale del Nord est, che cresce sfruttando al meglio le capacità e lo sviluppo delle singole aree. Tanto è vero che in certi momenti è cresciuto di più l'aeroporto di Venezia, mentre oggi all'interno del nostro sistema aeroportuale Verona è lo scalo che cresce maggiormente, a testimonianza della bontà del lavoro fatto in questi anni e a conferma del fatto che noi non privilegiamo i singoli aeroporti, ma il sistema nel suo complesso”. Come anticipato, la Regione Veneto nel frattempo ha annunciato di essere al lavoro per realizzare il duplice collegamento ferroviario dell'aeroporto con Verona Porta Nuova e con il Lago di Garda “e le prime analisi costi-benefici hanno già dato esito positivo. Abbiamo chiesto al ministero lo stanziamento delle risorse e nel prossimo contratto di programma per il finanziamento della progettazione e nel frattempo con Rfi abbiamo dato il via agli incontri con il territorio per la verifica della fattibilità del tracciato. Andiamo avanti a testa bassa per rilanciare questo aeroporto come merita”.
Con il termine dei lavori del Progetto Romeo, come anticipato, lo scalo veronese sarà quindi pensato per gestire un flusso di 5 milioni di passeggeri annui, con un importante ricaduta a livello economico per il territorio. “Ogni milione di passeggeri – ha spiegato infatti Zaia – si traduce in 2-3mila posti di lavoro. L'aeroporto è in pratica la punta dell'iceberg di una grande economia: in Veneto siamo usciti dalla visione di aeroporti come stazioni ferroviarie e aver dato una particolare immagine a queste infrastrutture ha premiato: oggi quello Veneto è tra i poli aeroportuali più importanti d'Italia”. Per il governatore Veneto i lavori terminati nell'area security rappresentano “un importante intervento infrastrutturale, che, coniugando innovazione e sostenibilità, non solo migliorerà l'esperienza di viaggio di quanti sceglieranno l'aeroporto Catullo di Verona per raggiungere il Veneto, ma preparerà il territorio ad accogliere atleti, spettatori e turisti in vista delle prossime Olimpiadi invernali. Stiamo lavorando sullo sviluppo del collegamento ferroviario tra l'aeroporto scaligero, Verona e il Lago di Garda per una interconnessione su ferro tra il Catullo e le linee Verona-Mantova, Milano-Venezia e, conseguentemente, l'intera direttrice nazionale del Brennero. Più che mai il territorio ha bisogno di un sistema tra reti di trasporto, per una mobilità che, nel rispetto dell'ambiente, garantisca maggiore sostenibilità al trasporto su gomma e consenta lo sviluppo dell'aeroporto quale importante tassello del Polo aeroportuale del Nord Est”.













