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| 22 lug 2025 | 11:43

Dall'aeroporto al lago di Garda in treno, si punta su un progetto da 1,4 miliardi: "Porterà benefici concreti al territorio"

Presentato lo studio di fattibilità del collegamento ferroviario tra l'aeroporto Catullo di Verona e il Garda: un'opera da poco meno di 1,4 miliardi su cui puntano Regione Veneto e Rfi per collegare la zona orientale del lago con aeroporto e città

Dall'aeroporto al lago di Garda in treno, si punta su un progetto da 1,4 miliardi: "Porterà benefici concreti al territorio"
di Redazione

VERONA. "Con la presentazione dello studio di fattibilità, entriamo ufficialmente nella fase operativa di uno dei progetti infrastrutturali più attesi dal territorio veronese e dal Veneto". 

 

Sono queste le parole pronunciate ieri, lunedì 21 luglio, la Vicepresidente del Veneto e Assessore alle Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti: è stato infatti presentato a Verona lo studio di fattibilità del progetto per la bretella ferroviaria che punta a collegare l'aeroporto Catullo con la stazione di Verona e con il Garda

 

Un'idea di cui si parla ormai da decenni ma che ora sembra avvicinarsi ad una concretizzazione, vista la condivisione del progetto da parte della Regione Veneto e di Rete Ferroviaria Italia

 

L’intervento, dal valore complessivo di 1,385 miliardi di euro, prevede la realizzazione di due nuovi tratti ferroviari connessi alla rete esistente.

 

"Il primo - ha spiegato De Berti - consiste in un collegamento a doppio binario tra l’aeroporto Catullo di Verona e le linee Verona-Mantova e Brescia-Verona, per un investimento pari a 800 milioni di euro. Il secondo è una nuova linea a binario semplice che dalla linea Brescia-Verona si dirama verso la sponda orientale del lago di Garda, in direzione Bardolino, con un valore stimato di 585 milioni di euro. Ringrazio il MIT che oggi, attraverso l’intervento di Elisabetta Pellegrini, ha confermato la volontà di investire in un progetto di rilievo nazionale, vista l’area strategica coinvolta". 

 

"Alla luce dei risultati dello studio di fattibilità, con la prossima rimodulazione del Contratto di Programma tra MIT e RFI individueremo le risorse necessarie per avviare la progettazione e dare continuità all’iter autorizzativo. Un’opera strategica che potenzia la connettività del territorio offrendo un’alternativa sostenibile alla mobilità su gomma, rafforza l’offerta del servizio di trasporto pubblico e valorizza il turismo di una delle mete turistiche più apprezzate della Regione quale l’area gardesana”. 

 

Il Catullo al momento dispone solo di due collegamenti via autobus, uno con la città e l’altro con il Garda: il collegamento su rotaia fornirà mezzi più frequentemente e accorcerà sensibilmente i tempi di percorrenza. Le stime dicono che si risparmieranno circa 20 minuti rispetto al trasporto privato, e più di un'ora (67 minuti) rispetto a quello via bus.

 

All’incontro presenti i rappresentanti delle amministrazioni coinvolte territorialmente, associazioni di categoria, enti ed ordini professionali. 

 

“Nel dettaglio, in base all’analisi dello studio di fattibilità, il progetto porterà benefici concreti al territorio, a partire da una migliore accessibilità all’aeroporto e al lago di Garda, con tempi di viaggio più brevi sia in treno che su strada – ha concluso la Vicepresidente De Berti –. Si ridurranno anche i costi per chi usa l’auto e i bus sostitutivi, oggi necessari per raggiungere il Catullo. Importanti anche i benefici legati alla riduzione degli incidenti stradali e degli impatti ambientali, contribuendo concretamente a una mobilità più sicura, sostenibile ed efficiente per l’intero territorio”.

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