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Bolzano
21 settembre | 16:03

"Alto Adige terzo in Italia per tasso di abbandono scolastico". La Provincia risponde allo studio: "Indagine completamente falsata, i dati non corrispondono alla realtà"

Dopo l'analisi effettuata dall'ufficio studi della Cgia di Mestre sui dati Istat ed Eurostat, arriva la risposta dell'assessore provinciale Achammer: "Questa lista non tiene conto degli apprendisti, una categoria importante che esiste in Alto Adige e non nel resto del Paese"

"Alto Adige terzo in Italia per tasso di abbandono scolastico"

BOLZANO. "Questi dati non corrispondono alla realtà". Sono queste le parole dell'assessore provinciale all'istruzione tedesca della Provincia di Bolzano Philip Achammer che commenta l'ultimo studio effettuato dall'ufficio studi della Cgia di Mestre, e pubblicato nei giorni scorsi, sui dati dell'abbandono scolastico in Italia e che, analizzando i dati Istat ed Eurostat, dipinge una situazione "critica" sotto questo aspetto anche in Alto Adige.

 

Secondo questo studio, e secondo i dati, il numero più alto di persone che non hanno proseguito gli studi dopo la scuola secondaria di primo grado (in riferimento all'anno 2023, ndr) si trova in Sardegna con il 17,3 per cento, seguita dalla Sicilia con il 17,1 e proprio dall'Alto Adige con il 16,2. Tradotto in numeri: circa 7 mila persone che, in provincia di Bolzano, hanno abbandonato prematuramente gli studi.

Venendo all'analisi, nel complesso in Italia sono addirittura 431 mila le persone tra i 18 e i 24 anni che lo scorso anno hanno dichiarato di aver abbandonato prematuramente la scuola: al più hanno conseguito la licenza di terza media ma successivamente non hanno concluso nemmeno un corso di formazione professionale della durata superiore a 2 anni e in questo momento non frequentano alcun corso scolastico o formativo.

 

Ed è proprio sui dati in riferimento alla provincia di Bolzano, e sulla speciale graduatoria, che l'assessore pone la lente d'ingrandimento, spiegando come questa non tenga conto di una categoria "importante" che esiste in Alto Adige e non nel resto del paese: gli apprendisti.

 

"Dal punto di vista dello Stato italiano essi hanno un contratto di lavoro puro e vengono quindi conteggiati come giovani che hanno abbandonato la scuola, soprattutto durante il periodo di apprendistato" specifica Philip Achammer, sottolineando come si tratti quindi di un'indagine completamente falsata.

 

"In Alto Adige l'apprendistato ha una struttura duale: ciò significa che l'apprendista viene formato sia sul posto di lavoro che nelle scuole professionali – conclude Achammer – e l'iscrizione alla scuola avviene automaticamente quando l'apprendista si iscrive all'ufficio di collocamento. Questo non è quindi un giovane che ha abbandonato la scuola, e non può essere conteggiato come tale”.

 

La Direzione istruzione e formazione tedesca, si legge infine nella nota, ha già segnalato più volte questa fonte di errore alle autorità competenti di Roma "con la situazione che purtroppo non è ancora migliorata".

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