Altro stop all'abbattimento di Kj1, esultano gli animalisti: "Una decisione che ci riempie di gioia. Fino a quando non ci saranno cambiamenti, le sconfitte fioccheranno"
La nuova ordinanza di piazza Dante che dispone l'abbattimento di Kj1 è stata sospesa dal Tar, le associazioni animaliste: "Ancora una volta la protervia con cui la Provincia si ostina immotivatamente a perseguitare gli orsi ha trovato un freno"

TRENTO. Il Tar di Trento ha bocciato, parzialmente, anche l'ultima ordinanza della Provincia che dispone l'abbattimento di Kj1, resta valida la possibilità di catturare l'esemplare di Dro ma non l'uccisione. Esultano le associazioni animaliste che subito che si erano precipitate a presentare ricorso alla notizia dell'ulteriore provvedimento del governatore del Trentino.
"Una decisione che ci riempie di gioia", commenta l'avvocata Giada Bernardi, firmataria con l'avvocata Rosaria Loprete dell'istanza cautelare presentata per la Leal e Zampe che danno una Mano. "Il Tar di Trento ha accolto favorevolmente le ragioni sottese alla nostra istanza e l'orsa Kj1 vivrà. E con lei i suoi piccoli. Ancora una volta la protervia con cui la Provincia si ostina immotivatamente a perseguitare gli orsi ha trovato un freno".
La prima ordinanza era stata sospesa e la Provincia si era riservata di analizzare i documenti per pianificare i passi successivi. Arrivate le analisi genetiche eseguite dalla Fondazione Mach, con la conferma che l'orsa responsabile è Kj1, il governatore ha firmato un ulteriore provvedimento. Ma è arrivato un altro semaforo rosso dai giudici: sospeso l'abbattimento, via libera alla cattura (Qui articolo).
"Nuova sconfitta per il presidente Fugatti. Fino a quando non ci saranno cambiamenti di indirizzo politico sulla convivenza tra umani e orsi, le sconfitte giudiziarie continueranno a fioccare. Siamo felici di questo nuovo, eccezionale risultato raggiunto in pochissime ore e che ancora una volta salva la vita a un’orsa condannata a morte e di conseguenza ai suoi 3 cuccioli”, le parole di Massimo Vitturi, responsabile Lav, Animali Selvatici. "La presidente del Tar ha indicato chiaramente la necessità di adeguarsi al principio di proporzionalità, inoltre, dando seguito ai contenuti delle nostre diffide, ha indicato alla Provincia di Trento la possibilità di assicurare il costante monitoraggio del territorio e le puntuali segnalazioni alla popolazione che frequenta le zone interessate del pericolo esistente e dei comportamenti da seguire, non ultima l’interdizione all’accesso in determinate aree, giungendo eventualmente alla cattura, ma escludendo la soluzione irreversibile dell’uccisione".
L'orsa è salva "almeno fino al 5 settembre quando si terrà l’udienza collegiale che potrà confermare quanto deciso oggi dalla presidente del Tar, grazie anche al lavoro fatto dall’avvocata Valentina Stefutti. "Ancora una volta viene dimostrato quello che sosteniamo da sempre, se veramente Fugatti si preoccupasse per la sicurezza dei cittadini dovrebbe lavorare sulla prevenzione, non uccidere orsi al solo scopo di soddisfare la sua assurda sete di vendetta", conclude Vitturi.














