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| 03 nov 2024 | 12:23

Arriva l'ambulatorio dedicato ai richiedenti protezione internazionale, il progetto in Trentino: "La gestione delle vulnerabilità porta vantaggi alla comunità locale"

Il progetto è finanziato con un contributo comunitario a carico del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027 nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e per la quota residua del 50% a carico dello Stato italiano

Arriva l'ambulatorio dedicato ai richiedenti protezione internazionale
di Redazione

TRENTO. La creazione di un ambulatorio dedicato ai richiedenti e titolari protezione internazionale volto a identificare eventuali quadri emergenziali. E' questo uno dei punti del progetto che prenderà il via in Trentino a partire da dicembre. 

 

L'iniziativa è contenuta in una delibera che è stata approvata la scorsa settimana dalla Provincia di Trento e che riguarda il progetto “Astra” con la sperimentazione di un modello di assistenza sanitaria in provincia autonoma di Trento per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale,

 

Il progetto è finanziato con un contributo comunitario a carico del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027 nella misura massima del 50% delle spese ammissibili e per la quota residua del 50% a carico dello Stato italiano.

 

 

Fra gli altri punti del progetto ci sono il  supporto ai richiedenti asilo nella gestione di pratiche amministrative, la promozione della prevenzione e la conoscenza del sistema sanitario provinciale da parte dei richiedenti e titolari protezione internazionale e la formazione sanitaria degli operatori impiegati nelle strutture di accoglienza straordinaria volta ad agevolare l’individuazione precoce delle vulnerabilità.

 

Il progetto avrà una durata di 36 mesi con inizio l’1 dicembre 2024 e conclusione il 30 novembre 2027. Il budget totale è pari a 512.800,20  euro.

 

“Il presente progetto rappresenta un’opportunità per sostenere i servizi sanitari e socio-sanitari (per lo più gestiti dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari) a favore dei migranti sul territorio provinciale, attualmente in sofferenza. Un maggiore monitoraggio ed una migliore gestione delle vulnerabilità portano vantaggi alla comunità locale, grazie ai meccanismi di supervisione che si potenzierebbero tramite la creazione di un network efficiente tra le varie realtà che operano nell’ambito, aumentando così il controllo e la sicurezza sul territorio” viene spiegato nelle motivazioni del progetto. 

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