Avevano filmato una donna nuda per strada in evidente difficoltà psichica e avevano diffuso il video su Wathsapp: denunciati due maggiorenni trentini
La donna si aggirava completamente nuda sul ponte sul Fersina a Trento. Il video è rapidamente circolato in rete (e rilanciato pur con qualche pixel anche da qualche testata locale) ma i familiari della donna hanno sporto denuncia

TRENTO. Avevano ripreso una donna in evidente vulnerabilità psichica che si aggirava nuda per le strade. Nei giorni scorsi, personale del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica - Polizia Postale e delle Comunicazioni “Trentino - Alto Adige” di Trento ha deferito in stato di libertà, alla locale Procura Distrettuale della Repubblica, due maggiorenni trentini resisi responsabili di aver prodotto e diffuso in rete un video di contenuto sessualmente esplicito.
Il video è diventato virale (e purtroppo è stato rilanciato anche da qualche testata locale pur pixelato anche se, francamente, non si capisce quale informazione dovrebbe celare un simile video) e i familiari della donna hanno sporto denuncia. Nel video si riprendeva la povera ragazza, completamente nuda e in evidente stato confusionale, nelle vicinanze del ponte sul torrente Fersina, a Trento.
Nel frangente, considerate anche le rigide temperature di quei giorni, alcuni passanti avevano immediatamente segnalato la situazione al numero unico per l'emergenza, in esito alla cui attivazione la donna veniva successivamente soccorsa dal 118 e ricoverata presso il locale nosocomio.
Nelle ore seguenti tale episodio, i medesimi familiari della donna apprendevano che in Internet stava rapidamente circolando, attraverso una nota piattaforma di messaggistica, un filmato che documentava l’accaduto e nel quale la loro congiunta appariva completamente nuda.
L’immediata acquisizione e analisi delle immagini delle telecamere di sicurezza del circuito comunale, comparate con alcuni particolari presenti nel video circolante in maniera virale in rete, permetteva agli investigatori del C.O.S.C. della Postale di Trento di individuare l’auto a bordo della quale si trovavano i due giovani che lo avevano realizzato e diffuso, i quali venivano conseguentemente identificati e denunciati per violazione degli artt. 612 ter, co. 4 c.p. e 595 e ss. c.p.












