"Siamo indignati", il tribunale assolve la donna che prese a calci la cagnolina in piazza Duomo (VIDEO): "La violenza contro gli animali non va sottovalutata"
Una videocamera di sorveglianza in piazza Duomo aveva catturato la scena e le tragiche immagini avevano invaso i social. Il tribunale di Trento ha assolto la donna. La Lav: "Proponiamo un'impugnazione in appello. Risultato indegno e frustrante"

TRENTO. "La violenza contro gli animali non deve essere mai giustificata e sottovalutata". Questo l'intervento della Lav dopo che il tribunale di Trento ha assolto la donna che aveva percosso la cagnolina Pallina, cagnolina in piazza Duomo. "Valutiamo di proporre un'impugnazione in appello".
A fine 2021 la cagnolina Pallina era stata vittima di terribili percosse ricevute dalla proprietaria. Una videocamera di sorveglianza in piazza Duomo aveva catturato la scena e le tragiche immagini avevano invaso i social.
Dopo ore di ricerche, l’animale è stato ritrovato da Lav e consegnato sano e salvo alla polizia locale di Trento. Posta sotto sequestro preventivo, Pallina è stata visitata da un veterinario e accudita in vista di una futura adozione.
"Oggi, a distanza di quasi 3 anni, il procedimento penale si è concluso, con un risultato indegno e frustrante: l’imputata è stata assolta perché 'il fatto non costituisce reato'. Ancora non si conoscono le motivazioni di questa decisione, in quanto il giudice, in sede di udienza, ha solo dato lettura del dispositivo, e la sentenza verrà depositata successivamente".
A ogni modo, "in considerazione del tenore letterale della formula utilizzata, c'è ragione di ritenere che l'assoluzione sia avvenuta non per ragioni riguardanti l’incapacità di intendere e di volere dell’imputata, riconosciuta solo parzialmente, ma presumibilmente per mancanza di uno degli elementi costitutivi del reato, per esempio l’assenza dell'elemento soggettivo".
E' dura la presa di posizione dell'associazione animalista. "L’esito del processo ci lascia indignati e insieme ai nostri legali, una volta chiare le motivazioni, valuteremo di proporre appello avverso la sentenza. Chi commette simili gesti, violenti e ingiustificabili, non deve più poter detenere un animale”, le parole di Simone Stefani, responsabile della sede di Lav Trento: "Le immagini delle percosse subite dalla cagnolina Pallina avevano commosso moltissime persone in ogni parte d’Italia, ci aspettavamo una giusta condanna, non certo un’assoluzione".
La cagnolina fu presa a calci per interminabili secondi. Un gesto estremamente crudele. "Fortunatamente, grazie all’azione legale portata avanti da Lav, Pallina è stata tempestivamente svincolata dal procedimento penale e affidata all’associazione, in modo da essere data in adozione e ricominciare una nuova vita. Non fosse stato così con l’assoluzione sarebbe potuta tornare irrimediabilmente nelle mani di chi l’ha maltrattata. E invece Pallina potrà continuare a essere amata e coccolata nella famiglia che l’ha accolta. Non dovrà rinunciare alle lunghe passeggiate della mattina presto tra i vigneti, che adora, e ai piacevoli sonnellini sul divano".
La decisione del tribunale lascia, però, senza parole l'associazione animalista. "Viene da chiedersi cosa altro deve accadere a Trento per far condannare o almeno processare chi maltratta gli animali, visto che nonostante i video che mostrano in maniera per noi inequivocabile quelle che non abbiamo paura di definire violenze, è stata richiesta l’archiviazione per i pastori che prendono a calci gli agnelli e qui addirittura è stata assolta la picchiatrice di Pallina, perché il fatto non costituisce reato. Atti di una tale crudeltà non devono accadere, Lav chiede ancora una volta alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati di procedere con l’esame e l’approvazione delle proposte di legge per inasprire le pene e rendere più efficaci le norme per perseguire i reati contro gli animali”, conclude Stefani.


















