“Prosciolto il guardiacaccia che aveva ucciso a coltellate una volpe ferita dopo un investimento, ci batteremo per ottenere giustizia"
La nota della Lav dopo il proscioglimento dell'indagato: “Faremo tutto il possibile per rivendicare il diritto di un animale selvatico ad essere curato”

BOLZANO. “Prosciolto il guardiacaccia che aveva ucciso a coltellate una volpe ferita: faremo tutto il possibile per rivendicare il diritto di un animale selvatico ad essere curato”. Sono queste le parole dei responsabili della Lav dopo la decisione del tribunale di Bolzano, che ha accolto la richiesta di proscioglimento della persona indagata, dice l'associazione, per l'uccisione di una volpe trovata ferita a bordo strada a seguito di un investimento.
A riportare la vicenda è la stessa Lav, che precisa come la volpe sia stata “uccisa da un guardiacaccia che le è salito sopra con gli scarponi per immobilizzarla e finirla poi a coltellate”. Quanto accaduto, dicono, è stato documentato con un video, poi pubblicato sui social.
“Lav – scrivono i responsabili dell'associazione – venuta a conoscenza dell'episodio è immediatamente intervenuta sporgendo denuncia e chiedendo la condanna del guardiacaccia per essersi macchiato di una uccisione non necessaria”. Dopo tre anni di indagini e udienze, come anticipato, oggi è arrivato il proscioglimento dell'indagato. Le motivazioni della decisione saranno depositate entro i prossimi sessanta giorni.
“E' intollerabile – dice Massimo Vitturi, responsabile animali selvatici della Lav – che secondo una legge vecchia di quasi quarant'anni, in Alto Adige un guardiacaccia possa giudicare se un animale ferito possa o meno essere curato e quindi decidere se ucciderlo assumendo quello che dovrebbe essere il ruolo esclusivo di un veterinario”.
Infatti, continua la Lav: “Nessun medico veterinario era intervenuto sul luogo di ritrovamento della volpe. E ancor più grave è il fatto che la legge provinciale abbia consentito l'uccisione della volpe senza il ricorso a manu medica, l'unica che può decidere e operare una soppressione eutanasica. Lav annuncia fin da ora che continuerà a battersi per ottenere giustizia per la volpe brutalmente uccisa e con il supporto del suo legale valuterà le motivazioni della sentenza non appena saranno pubblicate e deciderà le azioni future a tutela degli animali selvatici feriti”.













