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Trento
16 marzo | 10:31

Bimbo di 7 anni in fin di vita per il formaggio contaminato, al caseificio il "marchio" per un prodotto. Il padre: "Al riconoscimento anche l'assessora Zanotelli, non si vergognano?"

La vicenda è iniziata nel 2017 quando un bambino ha contratto  la malattia Seu dopo aver mangiato del formaggio contaminato a Coredo. Da quel momento non si è più ripreso. Nei giorni scorsi è stato dato un marchio di qualità ad un formaggio prodotto dalle stesso caseificio  e all'evento era presente anche l'assessora Giulia Zanotelli. Il padre a il Fatto Quotidiano: "Ma non si vergognano? Non sanno che il mio bambino ha contratto l’Escherichia coli perché utilizzavano un tubo per il trasferimento del latte che era sporco di feci? E che il presidente e il casaro sono stati condannati per lesioni gravissime?”

Bimbo di 7 anni in fin di vita per il formaggio contaminato, al caseificio il "marchio" per un prodotto

TRENTO. Il formaggio prodotto aveva ridotto in fin di vita un bambino ma ora allo stesso caseificio, è stato dato, per un prodotto, il marchio territoriale.

 

Nei giorni scorsi, infatti, con tanto di presenza dell'assessora leghista Giulia Zanotelli, vi è stato il taglio del “Val di Non Fresco Formaggio Nostrano”, il primo prodotto agroalimentare a "marchio Val di Non", realizzato proprio dal Caseificio Sociale di Coredo.

 

Un riconoscimento che ha fatto scattare la reazione del padre del bambino che oggi necessita ancora di cure, dopo aver contratto la malattia Seu aver mangiato del formaggio contaminato. La vicenda e le partole del padre sono state riportate da il Fatto Quotidiano.

 

Mio figlio - ha detto secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano - è ridotto in stato vegetativo da sette anni per colpa del formaggio di quel caseificio, e loro gli danno un riconoscimento alla qualità? C’era perfino l’assessora leghista della Provincia di Trento, Giulia Zanotelli. Ma non si vergognano? Non sanno che il mio bambino ha contratto l’Escherichia coli perché utilizzavano un tubo per il trasferimento del latte che era sporco di feci? E che il presidente e il casaro sono stati condannati per lesioni gravissime?”.

 

IL DRAMMA

I fatti risalgono al 2017 e lo scorso 15 dicembre il Giudice di Pace di Cles ha condannato per lesioni personali gravissime l'ex presidente del caseificio sociale di Coredo, Lorenzo Biasi e il casaro Gianluca Fornasari.

 

Si è trattato di un processo molto lungo e soprattutto doloroso per la famiglia del piccolo che aveva mangiato un pezzo di formaggio contaminato.

 

I controlli da parte dei Nas erano scattati dopo che il bambino che all'epoca aveva solo 4 anni, era stato male per aver mangiato del formaggio nel caseificio risultato poi contaminato (QUI L'ARTICOLO).

 

Le indagini e le consulenze portate avanti dalla famiglia con esperti avevano portato il pm a ritirare la richiesta di archiviazione del procedimento che inizialmente era stata presentata. Da qui il processo che ha poi portato alle condanne.

 

E' stato infatti riconosciuto un nesso causale tra l'assunzione di un tipo di formaggio, acquistato dalla famiglia al Caseificio e contaminato dal batterio,  e l'insorgere della sindrome emolitico-uremica, una infezione causata da alcuni ceppi di Escherichia coli, che ha provocato danni irreparabili nel bambino ridotto ad uno "stato vegetativo insanabile".

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