Carenza di personale, è allarme nei piccoli Comuni. Coppola: "Necessario destinare risorse adeguate per sostenere queste realtà"
La consigliera provinciale Lucia Coppola: "La mancanza di personale nei Comuni è un tema molto importante e spesso sottovalutato. Le soluzioni vanno trovate urgentemente perché i continui e molteplici problemi derivanti dalla carenza di personale e dall'elevato turn over possono comportare un arretramento dei servizi sul territorio. Necessario destinare adeguate risorse"

TRENTO. Nella relazione dell'attività di giustizia contabile 2023 la presidente della Corte dei conti ha evidenziato la fragilità e la debolezza amministrativa delle ancora tante e diffuse piccole o piccolissime realtà comunali (QUI ARTICOLO). La politica è stata invitata a una riflessione in merito.
"Un piccolo Comune - ha commentato Luigi Diaspro, segretario generale della Funzione pubblica Cgil del Trentino - deve assicurare le medesime funzioni di enti maggiori e spesso non ce la fa. Per questo, oltre alla questione dei costi, c'è il tema della sostenibilità e della qualità dell'offerta dei servizi, dell'attrattività del personale che, in tali condizioni, opta per le dimissioni e i concorsi vanno deserti".
Criticità sollevata anche dalla consigliera provinciale Lucia Coppola, che sottolinea: "La mancanza di personale nei Comuni è un tema molto importante e spesso sottovalutato. Le soluzioni vanno trovate urgentemente perché i continui e molteplici problemi derivanti dalla carenza di personale e dall’elevato turn over possono comportare un arretramento dei servizi sul territorio, come segnalato anche recentemente dai Sindacati della Funzione Pubblica".
E prosegue: "I dipendenti in servizio subiscono una pressione ormai al limite della sopportazione, dovendo spesso occuparsi di materie non di stretta competenza e sulle quali non hanno nessuna formazione. La mancanza di figure responsabili di riferimento e la contemporanea assenza di un segretario comunale titolare non consente una programmazione efficace sia in termini organizzativi che di gestione dello stesso personale".
Oltretutto, "le assunzioni a tempo determinato non risultano attrattive come lo sarebbero quelle con concorsi per assunzioni a tempo indeterminato e non consentono, a causa del turn over, un lavoro efficace. L'eccessiva scarsità di risorse per il personale rappresenta un vincolo che non permette organici adeguati al fabbisogno dei Comuni".
Per questo, la consigliera provinciale chiede alla Giunta provinciale di "valutare l’opportunità di destinare adeguate risorse, nell'ambito dell'intesa di finanza locale, affinché i Comuni provvedano alla copertura dei fabbisogni di personale degli enti in questione nel caso in cui gli stessi non fossero in grado, con i mezzi a loro disposizione, di assicurare il pieno svolgimento di un servizio pubblico essenziale".













