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Belluno
18 gennaio | 14:22

C'è un'offerta per la costruzione della pista da bob di Cortina, ma il Cio ribadisce: "No, si vada fuori dall'Italia in un impianto già esistente"

Secondo le indiscrezioni l'offerta sarebbe stata presentata dalla Pizzarotti Spa, il "colosso" di Parma specializzato nella realizzazione di grandi opere e una delle aziende costruttrici più importanti di tutta Italia. La conferma arriva da Zaia: ""Abbiamo avuto un'offerta per la pista da bob di Cortina e ora dobbiamo effettuare le verifiche necessarie". Aggiungendo poi che "la pista si farà solamente se Cortina ospiterà i Giochi"

Foto d'archivio

CORTINA. C'è un'offerta per la pista da bob di Cortina, ma il Cio ribadisce la propria totale contrarietà al progetto.

 

All'apertura delle buste (il bando scadeva alle 12 di oggi, giovedì 18 gennaio), una ditta ha presentato a Simico - la società pubblica che gestisce la costruzione degli impianti per i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 - la propria proposta per la costruzione del circuito "Eugenio Monti". L'asta, dunque, questa volta - a differenza delle precedenti - non è andata deserta.

 

La conferma è arrivata dallo stesso presidente veneto Luca Zaia che, nel corso di un incontro con i giornalisti, ha annunciato: "Abbiamo avuto un'offerta per la pista da bob di Cortina e ora dobbiamo effettuare le verifiche necessarie". Aggiungendo poi che "La pista si farà solamente se Cortina ospiterà i Giochi".

 

Secondo le indiscrezioni - fonti interne all'amministrazione regionale del Veneto - a farsi avanti sarebbe stata la Pizzarotti Spa, il "colosso" di Parma specializzato nella realizzazione di grandi opere e una delle aziende costruttrici più importanti di tutta Italia. L'appalto ha un valore di circa 81 milioni di euro e i lavori dovranno essere consegnati entro 685 giorni.

 

Bocche cucitissime in Simico (silenzio stampa obbligato sino al termine di tutte le verifiche), mentre chi ha ribadito il proprio "no" alla pista di Cortina è chi la pista di Cortina... la deve approvare, ovvero il Comitato Olimpico Internazionale.

 

A Gangwong, dove si è riunito l'Esecutivo per i Giochi Olimpici Invermali (domani, 19 gennaio, in Corea del Sud inizierà la quarta edizione delle Olimpiadi Giovanili Invernali), il direttore esecutivo del Cio Christophe Dubi ha ribadito, come riportato integralmente da Corriere.it, che "la posizione del Comitato è da tempo inequivocabile: fin dal primo giorno abbiamo affermato che costruire un impianto in Italia sarebbe stato estremamente complesso in termini di tempi, costi e legacy. Ribadiamo che la soluzione deve essere trovata in un impianto già esistente e funzionante fuori dall'Italia".

 

Dubi ha poi comunicato che una decisione definitiva riguardo alla sede che ospiterà le prove di bob, slittino e skeleton verrà presa entro il 31 gennaio.

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