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| 02 mag 2024 | 12:54

Ciclovia, il coordinamento per la tutela del lago di Garda: "Il sovraffollamento è insostenibile e quest'opera nasce con l’intento di aumentare il flusso turistico"

Il coordinamento rimarca l'importanza di interrogarsi sull’impatto ambientale e sociale del turismo: "Servono politiche per un turismo responsabile, privo di logiche amministrative e imprenditoriali miopi e speculative"

Ciclovia, il coordinamento per la tutela del lago di Garda: Il sovraffollamento è insostenibile e quest'opera nasce con
di Redazione

LAGO DI GARDA. "Una programmazione miope, che tende a far lievitare le casse di amministrazioni e comparto turistico, ha ormai determinato un sovraffollamento turistico insostenibile per il Lago di Garda e i suoi abitanti".

 

A dichiararlo è il Coordinamento interregionale per la tutela del Lago di Garda che, in una nota, sottolinea inoltre le principali criticità che emergono da tale approccio: "Traffico congestionato, prezzi aumentati, difficoltà a reperire un’abitazione in affitto, consumo di suolo e scempio dei luoghi più prestigiosi per allettare i turisti con "effetti scenici”. Ma anche insufficienza dei servizi, perdita dell’identità dei luoghi, sovraffollamento, stress e malessere dei residenti, tagli ad opere pubbliche, a favore di quelle che incrementano il turismo, e strutture alberghiere acquisite da grandi società".

 

Ad essere sottolineato è poi come: "Il Lago di Garda non ha bisogno di aumentare il numero dei turisti ne di un 'turismo d’élite', come afferma il presidente dell’Azienda per il turismo Garda Dolomiti Silvio Rigatti. Ha invece la necessità di un turismo sostenibile, di una programmazione che veda al centro le comunità e il rispetto del territorio e che migliori il benessere sociale, economico e fisico del luogo o, meglio ancora, di un turismo rigenerativo che metta in discussione le metriche attuali di cosa voglia dire successo turistico, chiedendosi se questo crei davvero benessere al luogo oppure se il benessere sia solo appannaggio di pochi. In questa nuova prospettiva, il valore creato dal turismo nel territorio deve rimanere sul territorio per generare ulteriore valore".

 

Il Coordinamento interregionale per la tutela del Lago di Garda torna poi sul tema della ciclovia del Garda che, come riporta la nota, "nasce invece con l’intento di aumentare il flusso turistico in un territorio che è passato da circa cinque milioni di presenze nel 1987 a venticinque milioni registrate nel 2023".

 

Un progetto che, viene specificato, "nonostante creerà uno sfregio permanente alle splendide falesie dell’Alto Garda, aumenterà la presenza di migliaia di persone in una zona catalogata ad alto rischio geologico e nella quale è vietato un aumento antropico e distruggerà le piccole spiagge che circondano il lago, con un danno non solo ambientale ma anche faunistico, non viene rivisto da chi ha il dovere di governare il territorio nel rispetto dell’ambiente che ci ospita e del benessere dei suoi abitanti".

 

"A fronte del trend in aumento del turismo internazionale e locale – conclude la nota – diventa ancora più importante interrogarsi sull’impatto ambientale e sociale del turismo: servono quindi politiche per un turismo responsabile privo di logiche amministrative miopi e imprenditoriali speculative".

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